festeggiamo l’arrivo della bella stagione con il CALENDIMAGGIO

Presso il teatro della Parrocchia di S.Maria a Coverciano, via Domenico Maria Manni 85, Firenze

FESTA DEL CALENDIMAGGIO

l’Accademia Alfieri presenta

in collaborazione con il cantautore Massimo Pinzuti

CALENDIMAGGIO

spettacolo semiserio teatrale con musica dedicato al Maggio

 

 

Le origini  di questa festa si perdono nel tempo e si riallacciano alle origini pagane, con riti diversi  improntati alla gioia celebrano  il rinnovarsi del ciclo della vita.

Tra le feste tradizionali Fiorentine non possiamo dimenticarci del

CALENDIMAGGIO ,la tradizione del cantare il Maggio appartiene al mondo contadino ma anche nella città era ed è tradizione festeggiare questo momento di passaggio verso la stagione del sole e del riposo festivo, quando si desidera di più andare nelle vicine campagne per trascorrere momenti di festosa allegria

Da alcuni anni l’associazione Accademia Alfieri che non perde occasione per spettacolarizzare i momenti di cultura a tema,  organizza questo incontro tra la poesia e la musica, dedicato al Maggio, riprendendo le antiche tradizioni contadine delle Maggiolata.

Quest’anno lo spettacolo sarà presentato presso il teatro della Parrocchia di S.Maria a Coverciano via Domenico Maria Manni 85, a Firenze il Sabato 21 Aprile alle ore 16,00

Il piccolo ma storico teatro  accoglie mensilmente eventi e rappresentazioni sempre di alta qualità  ad ingresso libero per favorire la circolazione delle culture diverse

Lo spettacolo avrà l’andamento del testo teatrale con momenti scenografici e supportato dalle belle canzoni tradizionali eseguite dal bravo cantante e poeta  Massimo Pinzuti , tutti gli interpreti sono soci dell’Accademia Alfieri proporranno alcune letture di poesie a tema di autori famosi e alcune proprie , non mancheranno le sorprese , un vero spettacolo  d’arte varia adatto veramente a tutti e per tutti i gusti .

Festeggiamo il sole e la buona stagione insieme  sabato 21 Aprile presso il teatro di S,Maria a Coverciano alle ore 16,00 via Domenico Maria Manni 85 a Firenze l’ingresso è libero e al termine ci sarà un piccolo ristoro a base di tè offerto dalle signore della Parrocchia.

Non mancate a questo divertente ed interessante evento , tra la musica la poesia e altre arti ….

Tiziana Curti

MOSTRA PERSONALE SOGNO METAFISICO :ENIGMA O VISIONE

articoli critici e immagini
SOGNO METAFISICO: ENIGMA O VISIONE?

Mostra di pittura di Tiziana Curti

Dal 2 al 31 di Marzo del c. a., presso la galleria dell’Arena Cinecittà, in via Pisana 576 a Firenze, si tiene la mostra della pittrice e poetessa Tiziana Curti dal titolo intrigante “SOGNO METAFISICO: ENIGMA O VISIONE?”. La mostra è voluta da Fabrizio Borghini, Giovanni Santi e Roberto Cellini Presidente e Direttore artistico del Centro d’Arte Modigliani.

Il successo della manifestazione era inevitabile dopo la mostra recententemente tenuta presso lo storico salotto fiorentino rispondente al nome magico di “Giubbe Rosse”. In occasione di quel vernissage furono svelate, ce ne fosse stato bisogno, le due vene artistiche di Tiziana Curti: la pittura e la poesia. Nei linguaggi necessari alle sue arti, pittura e poesia, la nostra artista si manifesta in maniera diversa, ma solo per le tecniche d’espressione necessariamente impiegate per ognuna delle discipline artistiche. Il suo sentire è fortemente permeato da visioni di occhi contemplanti una sorta di “già stato”, forse personale, forse fantasioso, forse più semplicemente rispecchiante entrambe le motivazioni.

Entrando nella sala espositiva, di primo impatto, sembra trovarsi davanti una pittura aggressiva e cruda poi, avvicinandosi ad ogni opera, l’animo si rasserena e tutto è più leggibile, altamente interpretativo e ben condotto tramite l’espressione pittorica molto icastica. Il linguaggio usato è semplicemente sorprendente, sia per la fantasia, sia negli accostamenti figurativi e simbolici di ogni tela dalle tinte forti. Nelle opere di questa artista non vi è rappresentata, fisicamente, figura umana, ma in quei paesaggi di tramontata vita segni di esistenze transitate sono visibili, anzi, ne sono le rappresentazioni primarie. La voce narrante dell’intera opera è un paesaggio disfatto, tormentato da una luce cromaticamente infida e incerta, forse timida col suo disegnare ombre leggere quasi siderali. Tralicci, non più conducenti energia elettrica, spalancano le braccia a cieli di poca affidabilità vicino a fabbricati di dimenticata operosità industriale, il tutto posto vicino a cubiche ex abitazioni dagli occhi vuoti delle loro finestre, dal malinconico ricordo di persone e cose vissute in altri giorni. Le tele della Curti sono un compendio simbolico di alta conoscenza proprio del simbolo, quello inequivocabile da impiegare nella comunicazione, quella vera, quella esprimente la volontà dell’artista di fare una cosa comune, espressione e lettura, per divenire a quel “comprendersi” centrale tra artista e fruitore dell’opera.

Una tela dal titolo “Rovine”, indica il passaggio della storia con i pochi elementi rappresentati, vi figurano delle rovine, appunto, ed un libro dalle pagine svolazzanti in preda all’elemento aria forse capace di raccontare cosa avvenne, in altra era, in quel posto, in quei luoghi divenuti impossibili e raffigurati in tutti i dipinti. Qualche volta i cieli di quei paesaggi desueti hanno la cromaticità infida dell’ocra, altre volte quella di un viola pesante quasi da immaginarsi la preclusione dell’ossigeno vitale; anche la terra è pesante, ha il colore della terra di Siena per di più bagnata; in quei paesaggi insistono, nella loro ragione di essere, dei laghi dal colore pesante ottenebrando ogni possibile trasparenza di quell’acqua immota. La terra si spacca in grafici zizagare di linee, le aperture mostrano altra acqua o secchezze senza speranza, il tutto avviene sotto luci offerte dal cielo più basso ancora non distaccato completamente dalle possibilità di vita. Alle finestre si muovono, in diuturna danza, brandelli di tende poste dagli ultimi abitanti a riparo di un cuocente fuoco. Ecco tutti gli elementi primordiali esprimersi nella loro rappresentazione, quella sapiente dell’artista. L’aria capace di muovere le pagine della storia raccontata sul libro di “Rovine”. Il fuoco dalla sua opera desertificatrice capace di annientare ogni umana vita dopo aver, in altri tempi, reso possibile la vita stessa. La terra non più donatrice di pomi ristoratori e chiome elargitrici frescure, una terra spaccata però, ancora una volta offrente la possibilità di riflessione con le sue aperture, quelle necessarie per svelare il senso, le verità ctonie di cui l’uomo ha ancora bisogno per conoscere se stesso. L’acqua è forse, dei quattro, l’elemento più rappresentativo in queste opere osservanti una grande coerenza stilistica, quella visibile nelle aperture della terra più rassicurante di quella dei laghi in superficie, ma ancor di più quella elargita da fantastiche aperture operate dall’artista nei cieli mostranti, a seconda delle opere, mondi altri, squarci di effettiva speranza dove i cieli e l’acqua hanno un colore normale e ne fa dono, se così si può dire, al mondo sottostante dalle negate possibilità di vita. Sono squarci altamente simbolici, due mondi capaci di interagire tra loro, il possibile e il letale, come potesse, la volontà di un’artista far rivivere il nulla, un deserto creato dal male con la salvifica funzione, non solo simbolica, dell’acqua, elemento di primaria ed essenziale valenza.

E’ nella natura della donna quello di immaginare mondi diversi, dall’aiuto cui lei soltanto è capace di offrire per le sue alte peculiarità, creatrice di vite e di impartire loro, a sua volta, le dritte per un’esistenza conforme alle regole umane. Hanno quindi un alto significato quegli squarci nei cieli operati da Tiziana Curti, un soccorso tempestivo in quell’estremo mondo raffigurato nei suoi dipinti, il segno di speranza ulteriore illuminante ogni passo descrittivo del proprio narrare pittorico.

In quelle epoche immaginarie in cui, in quei luoghi vi era vita, l’opera rimase incompiuta, figurano infatti delle pietre grezze su cui l’umano non aveva fatto in tempo a operare la levigazione, simbolicamente parlando, rammarico di non aver raggiunta la conoscenza delle cose più alte.

La donna contiene moltissime cose, la Curti ce lo ricorda ponendo, su quasi tutte le tele, dei vasi e bottiglie policrome, contenitori di qualcosa, oppure no, in ogni caso rappresentanti la possibilità di offrire ai “posteri” il contenuto della storia fatta di vite, ingegni, abbandoni e la speranza di ritrovarsi in un Eden di altri colori, popolato di buone volontà dove il coro di cherubini avrà finalmente vinto la battaglia con la tenebra, allora si potrà leggere la storia della storia.

Tiziana Curti conosce benissimo il contenuto di quei vasi, il suo segreto è custodito insieme a quelli di donna, ma questo lo può confidare ai fruitori delle proprie opere, forse tramite quelle future sicuramente altrettanto intriganti quanto quelle in mostra.

Carlo Ciappi

PREMIO LETTERARIO “UN MONTE DI POESIA”

ASSOCIAZIONE PRO LOCO Abbadia San Salvatore (Siena)
ACCADEMIA V. ALFIERI di Firenze
in collaborazione con
ASSESSORATO ALLA CULTURA Comune di Abbadia San Salvatore (Siena)
Provincia di Siena

Concorso letterario
“UN MONTE DI POESIA” 2011
Sesta edizione
Regolamento
Gli elaborati dovranno essere inviati entro il 25 GIUGNO 2011.
E’ consentito partecipare a poeti italiani e stranieri (solo testi in italiano).
Sono ammesse fino ad un massimo di tre poesie per ogni sezione.
Si può partecipare a più sezioni, versando per ognuna di esse la quota di partecipazione,
consistente in euro 10 per la prima poesia e di euro 5 per ognuna delle successive.
( Es.:per una sola sezione,tre poesie, euro 20),
(la sezione GIOVANI, al di sotto dei diciotto anni, è invece gratuita)
Gli elaborati, unitamente alla copia di avvenuto pagamento (scannerizzata o fotocopia) dovranno essere inviati ai seguenti indirizzi:

In forma cartacea (per posta):
PRO LOCO di Abbadia San Salvatore
Piazzale Renato Rossaro n°6
53021 Abbadia San Salvatore (Siena)
oppure
Per via telematica (tramite email):
atondi@terreditoscana.net
tizianacur@hotmail.it

Il pagamento della quota di partecipazione potrà essere effettuato:
tramite vaglia postale (stesso indirizzo dell’invio cartaceo degli elaborati) oppure tramite pagamento su POSTAPAY N°
4023 6004 6563 5961 intestato a Tiziana Curti
Le poesie dovranno pervenire in due copie indicanti nell’intestazione la sezione a cui si intende partecipare, il titolo e la poesia, fino ad un massimo di venticinque versi, su un unico foglio formato A4.
In una sola delle due copie dovranno essere riportati:
nome e cognome, indirizzo completo, recapito telefonico (fisso/cell),indirizzo email, firma leggibile.
(Per la sezione GIOVANI, va anche indicata la data di nascita, su entrambe le copie).
L’altra copia dovrà rimanere anonima.
Non saranno accettati elaborati scritti a mano o riportanti dati illeggibili.
Liberatoria
La partecipazione al concorso comporta implicitamente l’ autorizzazione all’uso dei dati personali dei concorrenti ai sensi della legge 675/96 (relativa alla privacy), per quanto riguarda le pratiche di gestione del concorso stesso.
Per i minori, è obbligatorio l’invio della copia della carta di identità ed il consenso scritto da parte di un genitore.
Con l’iscrizione al concorso, i partecipanti accettano tutti gli articoli del regolamento fin qui esposti, compresa l’accettazione che le loro opere possano essere pubblicate presso le riviste specializzate.
Le opere presentate non verranno restituite.
I finalisti verranno avvertiti tramite posta, entro il mese di settembre.
Tutte le poesie regolarmente pervenute, saranno giudicate da una commissione di otto persone, i cui nominativi saranno resi noti il giorno della premiazione.

Sezioni del concorso
Le opere potranno essere sia edite che inedite, purché non abbiano già conseguito primi premi in altri concorsi nazionali.
Unitamente alla partecipazione, l’autore assume piena responsabilità legale del proprio elaborato soprattutto per quanto riguarda il contenuto e l’originalità dello stesso.

1) Sezione poesia a tema: “La montagna”: vita, costumi, folclore, paesaggio.
2) Sezione a tema libero: poesie edite o inedite, che non abbiano già conseguito primi premi in altri concorsi nazionali.
3) Sezione giovani: poesia a tema libero riservato ai giovani che, in data 30 giugno 2010, non abbiano compiuto il diciottesimo anno di età: è obbligatoria la fotocopia della carta di identità.
Per questa sezione non è richiesto il pagamento della quota di iscrizione.

PREMI
PER LA SEZIONE A TEMA
1° premio: Assegno di 200,00 – Coppa e pergamena
PER LA SEZIONE A TEMA LIBERO
1° premio: Assegno di € 200,00 – Coppa e pergamena
PER LA SEZIONE GIOVANI
1° premio: Assegno di € 100,00 – Coppa e pergamena
PER TUTTE LE SEZIONI
2° premio: Coppa e pergamena
3° premio: Coppa e pergamena
4° premio: Targa e pergamena
5° premio: Targa e pergamena
dal 6° al 10° classificato, medaglia e pergamena

La CERIMONIA DI PREMIAZIONE AVVERRA’ IL GIORNO:
Domenica 9 Ottobre 2011
in occasione della
FESTA D’AUTUNNO
presso il
CENTRO POLIFUNZIONALE GIOVANI
VIA MENTANA

A tutti i poeti che ne faranno richiesta, verrà consegnato un attestato di partecipazione.
Tutti i premi assegnati dovranno essere ritirati direttamente dai vincitori.
La mancata presenza alla cerimonia di premiazione, comporterà la rinuncia al premio.
E’ obbligatorio comunicare la propria presenza.
A partire dalla seconda posizione, sono ammesse deleghe per il ritiro dei premi assegnati.

Per informazioni e prenotazioni
(per eventuali pernottamenti, ecc.) rivolgersi a:
PRO LOCO e Consorzio Terre di Toscana
tel. 0577 778324 – fax 0577 775221

poeta di..vino recital di poesie dedicate al vino musica e degustazioni

festa della poesia e della musica letture poetiche dedicate al vino da parte dei poeti dell’Accademia Alfieri interventi musicali della tradizione antica popolare a cura del cantautore MASSIMO PINZUTI
DEGUSTAZIONI DI VINO GRATUITE OFFERTE DAI POETI AL PUBBLICO PRESENTE
ingresso libero con tessera del centro(si può fare anche sul posto)
al termine è possibile prenotarsi per una merenda cena al costo di €5