presentazione libro

Nella splendida Piazza della Repubblica a Firenze il caffè storico letterario Giubbe Rosse fin dal primo novecento ospita artisti e autori esordienti , ogni volta è una nuova scoperta , e certamente un evento da non mancare per chi ama la cultura , il 22 Novembre prossimo sarà la volta di un’autrice TIZIANA CURTI che presenta il suo terzo libro .
la S.V è invitata
alla presentazione del libro di
TIZIANA CURTI
ALLE RADICI DEL CANTO
poesie
domenica 22 novembre 2009
presso il caffè storico GIUBBE ROSSE Piazza della Repubblica 13/14 ore 17 Firenze
INTRODUCE :  DALMAZIO MASINI
INTERVENGONO: ROBERTA DEGL’INNOCENTI E ALESSANDRO RESTI
SARà PRESENTE L’AUTRICE

PREMIO LETTERARIO ” UN MONTE DI POESIA “

 

  • Premio letterario

Un Monte di Poesia

quarta edizione

con il patrocinio della provincia di Siena

 

organizzato da

Pro Loco Abbadia San Salvatore,Assessorato alla cultura comune Abbadia San Salvatore,associazione culturale Accademia V.Alfieri

:P ro Loco di Abbadia San Salvatore via Renato Rossano 2 Abbadia  San  Salvatore (SI) 53021

Email: atondi@terreditoscana.net Telefono:0577 778324

 

 Scadenza iscrizione:30 giugno 2009Sezioni: tema libero (adulti) ,tema la montagna ,tema libero giovani

  • Lunghezza opere ammesse: 30 versi

  • inviare da 1 a max 3 poesie in 4 copie

  • Quota di adesione: 10 € per la prima poesia ,+ 5 €per le successive

  • si può concorrere a più sezioni inviando per ogni sezione scelta ,escluso la sez. giovani la relativa quota

  • è consentito l’invio delle poesie anche attraverso posta elettronica purché venga unito agli elaborati la scannerizzazione del pagamento della quota

  • Premi: 1° 200 euro coppa e pergamena ,2° 3°coppa e pergamena ,4° 5° targa e pergamena per la sez giovani 1° 100 euro coppa e pergamena ,2°3°coppa e pergamena 4°5°targa e pergamena

  • le poesie classificate ai primi posti di ciascuna sezione verranno pubblicate sul sito internet  http://premioUNMONTEDIPOESIA e lette nella rubrica di poesia VETRINE D’AUTORE ascoltabile online su RADIOBLABLANETWORK.NET

  • Premiazione: 11 ottobre 2009 in occasione della festa d’autunno  presso il Cinema Teatro Amiata via Matteotti 10 ore 10

  • Notizie sul risultati: verranno comunicate ai partecipanti attraverso la stampa e web, i vincitori saranno avvertiti a mezzo posta convenzionale,e per chi ha fornito anche l’indirizzo email attraverso posta elettronica

  • Giuria: esponenti del mondo della cultura e dell’ amministrazione locale

  • Patrocinio: Comune di Abbadia San Salvatore

  • Sponsors Banca Toscana ,Monte dei Paschi  di Siena

La partecipazione al concorso comporta implicitamente l’autorizzazione all’uso dei dati personali ai sensi della legge 675/96.. per i minori è obbligatorio il consenso dei genitori e la fotocopia del documento d’identità

 

 


radioblablanetwork.net.VETRINE D’AUTORE

20 ottobre
RADIO BLABLANETWORK.NET
LE POESIE PREMIATE SARANNO LETTE NEL PROGRAMMA “VETRINE D’AUTORE ” CONTENITORE POETICO DI RADIOBLABLANETWORK.NET A CURA DELL’ACCADEMIA ALFIERI ORARI 08,30 ,14,17,20 TUTTI I GIORNI FINO A DOMENICA 26 OTTOBRE( la radio è online si ascolta attraverso il pc ) CHI FOSSE INTERESSATO A PARTECIPARE AL PROGRAMMA MI CONTATTI ALL’INDIRIZZO EMAIL tizianacur@hotmail.it ,PER INDICE GRADIMENTO INVIARE SMS ALN.3319231883

ACCADEMIA VITTORIO ALFIERI IN FESTA A FIRENZE

L’ACCADEMIA VITTORIO ALFIERI IN FESTA A FIRENZE
il 26 ottobre alle 16 in Villa Arrivabene – Piazza L.B. Alberti,1

Il programma è articolato in tre eventi: 1) Premiazione del Concorso di Poesia “Trofeo Colle Armonioso/Il Dolce Stile Eterno” 23° edizione, organizzato dall’Accademia col patrocinio della Provincia di Firenze e della Commissione Cultura del Q 2 del Comune di Firenze, che vede vincitori: Sonia Bortolotti di Pontassieve (FI), Pierino Pini di Montichiari (BS), Ada Bufalini Pericoli di Magione (PG), Caterina De Martino di Catania, Gabriella Manzini di Vignola (MO), Giuseppe Frosali di Poggibonsi (SI), Yuri Gatto di Vicenza, Armando Bettozzi di Roma, Elisa Cazzato di Tricase (LE), Roberto Mestrone di Volvera (TO), Pietro Baccino di Savona, M. Ebe Argenti di Varese, Carlo Di Gifico di Genova e Gianluca Perosino di Perugia; 2) Celebrazione del 25° Anniversario dell’Accademia Alfieri; 3) Conferimento da parte del Comune di Firenze di un’onorificenza per meriti artistici al Presidente Dalmazio Masini.
Per meglio comprendere l’importanza della manifestazione è opportuno illustrare l’attività di questa associazione amatoriale, nata a Firenze nel 1983, che opera in campo artistico-letterario con lo scopo primario di diffondere la bella poesia tradizionale italiana. Questo obiettivo viene perseguito tramite una corposa serie di eventi fissi a Firenze, Genova, Abbadia San Salvatore (SI) e Rimini -il più caratterizzante è il Laboratorio di Poesia- cui si affiancano nel corso dell’anno varie letture a tema, spettacoli di poesia e musica e partecipazioni a manifestazioni. Gli eventi sono pubblicizzati tramite “L’ALFIERE”, pubblicazione trimestrale e organo ufficiale dell’Accademia e il sito www.accademia-alfieri.it.
L’anima di tutto questo florilegio di attività poetiche è il Presidente Dalmazio Masini, poeta, autore di testi per la canzone e il teatro, attore. Nato a Settignano, manifestò fin dall’infanzia una naturale inclinazione alla versificazione e approdato presto al lavoro, continuò da autodidatta la propria formazione. Attratto dal mondo dello spettacolo, provò a scrivere testi per la musica leggera vincendo nel 1959, giovanissimo, il concorso de “Il Musichiere”. Da lì produsse, nell’arco di una quarantina d’anni, più di 400 canzoni conseguendo il gatto d’argento di “TV Sorrisi e canzoni” e toccando l’apice con la vittoria al festival di Sanremo nel 1972 con “I giorni dell’arcobaleno” che fece poi il giro del mondo. In ambito teatrale, tra i fondatori della “Compagnia dei giovani attempati”, fu autore e interprete di commedie musicali note in Toscana, ma pervenne al successo mondiale dopo che la malattia lo aveva privato delle corde vocali quando interpretò il personaggio di Marco Antonio nel “Giulio Cesare” di Romeo Castellucci, ritrovandosi a calcare i palcoscenici di mezzo mondo (Europa, USA e Australia) e riscuotendo, col suggestivo monologo, un successo personale che lo portò sulle locandine come personaggio-simbolo di un lavoro presente al Festival di Avignon e fregiato del premio UBU in Italia.
Il grande amore della sua vita è la poesia. Dopo un primo approccio in linea con le mode novecentiste, alla fine degli anni ’70, operò la coraggiosa scelta di iniziare un percorso tutto controcorrente e coniando lo slogan “Il Dolce Stile Eterno” (titolo della rubrica da lui curata sulla rivista “Toscana arte”) auspicò il ritorno ad una poesia che recuperasse i metri e le forme della tradizione italiana e l’uso della rima come elemento centrale di bellezza. Nel 1983 fu nel gruppo di artisti toscani che fondarono l’Accademia Alfieri e nel 1989 ne divenne Presidente. Da quel momento l’Associazione crebbe fino a trovare una dimensione nazionale coi circa 200 iscritti attuali. Fondò e diresse il periodico “L’Alfiere” e curò la stampa di varie antologie. Grazie all’aiuto di alcuni collaboratori, riesce tuttora a gestire ogni attività dell’Accademia. A fronte di tanto lavoro di divulgazione, Dalmazio Masini scrive poco: le sue opere sono raccolte in un unico libro “Settignano e dintorni”. Figura carismatica, ha saputo trasmettere il suo entusiasmo a molti autori che, spronati dal suo esempio, hanno aderito a “Il Dolce Stile Eterno”, divenuto movimento letterario che, coi toni accesi dell’avanguardia, proclama la necessità del recupero formale inteso come riappropriazione del nostro antico patrimonio per rigenerarlo e si propone come il futuro della poesia così rivitalizzata. Fondandosi su questa idea, alla ricerca di forme nuove, approdò al RONDO’ ITALIANO, complessa costruzione metrica dove le rime si rincorrono per richiudersi sulla rima iniziale conferendo al testo una struttura circolare. Era il 1995: dal 1250, quando Jacopo da Lentini aveva creato il sonetto, nessuno più aveva ideato in Italia una forma metrica chiusa. La sua sperimentazione lo portò a ricercare nuove sonorità anche nel sonetto: a fine 2006 produsse così il sonetto speculare. E certamente la cosa non finisce qui. Dal racconto di questa vita si delinea la figura di un artista che anche dal punto di vista umano possiede la rara capacità di suscitare emozioni con la sua vivacità intellettuale e con la sua gioia di vivere e si comprendono le motivazioni di un riconoscimento che il Comune di Firenze conferisce a un fiorentino che ha raggiunto il massimo in ogni campo artistico cui si è accostato, portando alto il nome della nostra città in tutto il mondo e che tuttora opera in un campo, quello della poesia italiana -che proprio a Firenze affonda le radici- rendendole onore.

Cos’è la Poesia

Il titolo è volutamente provocatorio , qualche tempo fa nel mio blog http://tizianacurti.spaces.live.com  ho postato questa domanda per vedere le risposte che avrebgbe potuto suscitare e per considerare quanto ancora sia viva e vitale la curiosità sull’argomento poesia . Il risultato è stato molto gratificante poi in fondo il vecchio detto “LA POESIA E’ MORTA ,VIVA LA POESIA ” del periodo futurista è ancora vero, la poesia è più che mai viva e vitale e suscita accamite discussioni, solo che adesso si sono spostate dai salotti letterari o dai caffè ,come era consuetudine dei primi decenni del secolo, alle comunità virtuali , non importa dove e come ma è importante che si parli di poesia . A seguito di ciò ho ritenuto interessante portare ad un più largo pubblico le risposte alla mia provocatoria domanda ,così ho riportato fedelmente ed integralmente sia le domande che le risposte arrivate sull’argomento omettendo solo gli indirizzi dei vari blog ,come si conviene nel rispetto della privacy .

 

 

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16 maggio
COS’E’ LA POESIA?
LA MIA AMICA GIOIA HA FATTO UNA STIMOLANTE E PROVOCATORIA DOMANDA CHE VI RIPORTO QUI SOTTO INSIEME ALLA MIA RISPOSTA DOPO DI CHE TOCCA A VOI LASCIARE I VOSTRI COMMENTI IN PROPOSITO
 
 gioia
16 maggio 7.49
 Nicola Gardini  nel suo libro COME E’ FATTA LA POESIA?  scrive:” Perché tra gli aspiranti violinisti a nessuno verrebbe in mente di fare a meno dell’istruzione musicale, mentre la maggior parte degli aspiranti poeti si butta irresponsabilmente sul foglio di carta senza alcuna nozione tecnica?”  E VOI CHE COSA NE PENSATE? Ciao, Gioia 

 tiziana curti
16 maggio 15.36

Gioia che bella domanda molto stimolante , speriamo che si animi il dibattito , sai che io sono molto in sintonia con questa riflessione ,penso ache io nello stesso modo e credo che ci sia sempre più bisogno di saper usare le tecniche per ottenere della buona poesia , ci vuole anche la spontaneità e l’idea creativa certamente ma da sole nonh bastano . questa domanda è molto bella se non ti dispiace apro una discussione  copiando questa nostra conversazione nel post blog e sentiamo cosa rispondono gli amici del web  ciao
sbalzi-risponde
Irresponsabilmente…che parolone
 
Penso che la poesia oltre che dalla tecnica e dalla base culturale, nasca soprattutto dal cuore, dal cervello e dall’intimo “sentire”. La poesia è come la musica, trasmette emozioni. Come la pittura.
Jack Vettriano è un pittore senza basi accademiche, che si è fatto da sè, eppure trasmette molto con i suoi quadri…
   Maila
16 maggio 16.41)Penso che una buona base culturale ed una certa conoscenza delle nozioni tecniche, sia indispensabile.
Ma, altresi’, ritengo che, se non esiste il cosiddetto ” Fuoco sacro “, quel qualcosa in piu’, che ogni vero poeta ha dentro di se’, non serva ne’ la tecnica, ne’ altro.
Un felicissimo fine settimana!
Bacioni.
Maila
  tiziana curti
16 maggio 16.46
)vedo che la discussione si sta animando molto bene ! è molto stimolante sentire i diversi modi di vedere e di sentire , faccio presente che il brano citato è tratto da un libro che condsiglio vivamente di leggere 
 Iris
16 maggio 17.07
ciao Tiziana è da un bel pò che non ci sentiamo
domanda molto stimolante, sono daccordo con te , usare delle tecniche ……si , visto che conoscere non è mai abbastanza
ma se ricordo bene c e una licenza poetica, per cui il lessico ,   ecc  per i poeti  è libertà
ricordiamo i poeti del passato …… la poesia…….e
è uno stato d animo……quindi l espressione naturale….meravigliosa libera
 di volare, come ogni animo sente dentro di se……. ben venga com è ….e solo un mio parere….
 carmine valendino
16 maggio 17.32
Mi unisco anch’io… Ritengo che la poesia, spontanea e nata dalle emozioni individuali, possa essere scritta da chiunque, da tutti. Poi altro è la Poesia (questa volta con la P maiuscola): qui occorre impadronirsi di mezzi stilistici, tecnici, espressivi, che diano, attraverso l’ornato, il senso del del sublime, massima aspirazione d’ogni Poeta. Sono dell’idea che la Poesia sia ancora dono degli dèi, del divino Apollo… Bisogna leggere tantissimo e sottoporsi a un duro tirocinio letterario per arrivare a indipendenza e autonomia.
Si potrebbe aggiungere altro, ma non voglio fare la figura del vecchio trombone. Mi sembra comunque di avere espresso il mio pensiero. Aggiungo un’ultima annotazione: speriamo che ci sia tanta Poesia e comunque ben venga la spontanea scrittura di poesia (questa volta con la minuscola), è un segnale che ancora possa esistere…
Un altro argomento di riflessione e di dibattito potrebbe essere il seguente: oggi, nella nostra società dei consumi, è ancora possibile che la Poesia abbia da dire qualcosa a qualcuno? La Poesia serve ancora, o se ne possono officiare le esequie funebri?
 Nonna-web
16 maggio 18.25
Come in tutte le cose, la virtù sta nel mezzo!
Cos’è la POESIA?
Non è certo sufficiente andare a capo prima che giunga il margine destro del foglio.
In ogni caso, leggendo, studiando, praticando, esercitandosi si rischia di copiare senza accorgersene.
D’altra parte solo IL FUOCO SACRO ai più non basta, rischiano di diventare ridicoli.
 
Poi vi sono dei meravigliosi extra terrestri ai quali è sufficiente avere orecchio, ma sono poche eccezioni.
Come Billie Holiday lo era nel canto, rendendo magiche le sue interpretazioni senza conoscere neanche una nota.
  Chiara
16 maggio 18.30
Curiosa la distinzione tra poesia e Poesia. A quanto ho capito i parametri di classificazione sono riconducibili a sintassi, linguaggio più o meno ricercato, tecnica e vicinanza o meno al sublime… Si parla quindi di qualcosa “a priori”. Consapevole di rischiare un eccesso di relativismo artistico (definiamolo così), penso che questo dovrebbe dipendere dalla concezione, personale, dunque relativa, della poesia. Poesia può essere viaggio introspettivo, cura di sè; osservazione dell’altro da sè, denuncia ambientale; tentativo di evasione e molto altro. Non siamo più al tempo della letteratura elitaria e ritengo con convinzione che alcuni semplici versi, privi di figure di suono, regole stilistiche o altro, possano rappresentare per qualcuno, in un certo momento della propria vita, qualcosa di straordinario.
 Sbalzi
16 maggio 18.40
Bèh, Carmine, basta guardare la grandezza dello scaffale che contiene la sezione poesia in libreria…
di solito si parla di 3 ripiani scarsi con 3 volumi di Gibran, 4 o 5 di Prevert e un paio della Merini, poi il nulla…  
 ELENA ZUCCHINI
17 maggio 1.20
)Io ricordo quando per imparare a scrivere ed avere dimestichezza con la penna ci facevano riempire pagine di righe, puntini e cerchietti, finchè la mano era tanto sicura da poter unire tutti quei pezzi e vergare lettere e poi sillabe e poi parole. Si passava successivamente ai pensierini e si cominciava a leggere piccole frasi magari illustrate da disegni. Poi c’erano i raccontini da riassumere e infine i temi in cui descrivere il nostro mondo per poi esprimere idee. Così succedeva che dalla righetta si imparava per fasi successive a illustrare il proprio pensiero. Così è la poesia, un lavoro, uno studio, una ricerca nell’ambito delle proprie emozioni per trovare il modo di trasmetterle agli altri con gli strumenti e le forme propri della poesia senza privarle della freschezza e la spontaneità da cui sono nate
 
 carmine valendino
17 maggio 17.02
L’editoria è troppo legata al sistema del mercato, per questo la poesia resta attività di nicchia ed è per questo che sugli scaffali delle librerie ci sono pochi testi appartenenti a questa categoria espressiva. Comunque non bisogna demordere e continuare a scrivere. La mia distinzione tra Poesia e poesia non stava affatto ad indicare una differenza in termini di valutazione e di dignità: ciascuno è libero di dare a pensieri, riflessioni, idee, emozioni e sentimenti l’interpretazione che più ritiene di dover dare con le proprie parole, ma aggiungo che è sempre meglio impadronirsi di una tecnica e di uno stile, appunto per rendere ciò che si ha da comunicare secondo parametri diversi rispetto alla consueta comunicazione. La poesia ha bisogno dell’ornato (della retorica) per distinguersi dalle altre forme comunicative di scrittura. Ritengo – sempre in una relativa prospettiva tutta personale – che la poesia debba continuare ad adempiere ad una connotazione espressiva alta, a prescindere dai contenuti e dai temi.
 ilaria
19 maggio 13.40
)in realtà posso dire di conoscere violinisti che si sono “buttati” sullo strumento… e da autodidatti lentamente hanno cominciato ad imparare e ad appassionarsi… dopodichè hanno integrato con lo studio… spesso chi scrive fa la stessa cosa…

  
 gioia
18 maggio 9.03
(Non tutto quello che esce dalla penna è perfetto e pronto per essere letto da altri.I grandi poeti creano archivi di abbozzi e spesso buttano via. Come ha detto Andrea Zanzotto :”A buttare non si sbaglia mai.” CHE NE PENSATE?
 
 
 ELENA ZUCCHINI
20 maggio 13.25
Non sono d’accordo con Ilaria, quando la passione scocca, fa scoccare il desiderio di apprendere per impossessarsi degli strumenti che possano permettere di dar sfogo alla passione stessa. Se la passione è autentica, non si può non avvertire il desiderio di imparare e conoscere e la scelta riguardante il modo di esprimersi è veramente LIBERA solo se c’è la conoscenza, senza la quale è solo la scelta obbligata di chi non sa, anzi, peggio, di chi non vuol sapere.

L’ACCADEMIA ALFIERI al 14°FESTIVAL INTERNAZIONALE DELLA POESIA DI GENOVA

l’ACCADEMIA ALFIERI al 14° FESTIVAL INTERNAZIONALE DELLA POESIA

Il Festival Internazionale di Poesia di Genova, è unanimemente considerato l’evento dedicato alla poesia più importante in Italia e uno dei più prestigiosi a livello internazionale. Nata nel 1995 da un’idea del poeta e scrittore Claudio Pozzani, questa manifestazione richiama a Genova decine di artisti da tutto il mondo, dai Premi Nobel e autori di grande popolarità, a nuovi autori internazionali, senza barriere stilistiche. Il Festival Internazionale di Poesia di Genova ha dato vita a numerose altre rassegne letterarie a Bruges, Monaco di Baviera, Helsinki, Tokyo, Parigi, LilleTra gli oltre 500 artisti che hanno partecipato al Festival nelle passate 11 edizioni possiamo ricordare i Premi Nobel Walcott, Soyinka, Milosz, e ancora Montalban, Benni, Mutis, Ferlinghetti, Houellebecq, Gutierrez, Luzi, Harrison, Maraini, Jodorowsky, e musicisti come Lou Reed, Glenn Hughes, Paco Ibanez, Vecchioni, Blixa Bargeld, Lydia Lunch, Gianmaria Testa, Morgan e Ray Manzarek, già tastierista dei Doors, che nel 2001 scelse il Festival di Poesia di Genova come unica data europea per celebrare il trentesimo anniversario della morte di Jim Morrison. La Grande Notte della Poesianei meravigliosi palazzi di Strada Nuova, con concerti, performance, visite guidate, letture, incontri e con le degustazioni poetiche-enogastronomiche , dove poeti, artisti e studiosi da tutto il mondo s’interrogano e propongono differenti chiavi di lettura e scenari futuriIl Festival Internazionale di Poesia di Genova, ideato e organizzato dal Circolo dei Viaggiatori nel Tempo e diretto dal poeta e scrittore Claudio Pozzani, è giunto all’QUATTORDICESIMA edizione, forte del crescente successo di pubblico e di critica.è ormai divenuto uno degli eventi chiave dell’estate culturale europea, grazie anche al coinvolgimento delle più importanti associazioni letterarie del continente e alla collaborazione di molti istituti italiani di cultura all’estero.Un’altra peculiarità che ha decretato l’ingresso di questo festival nel circuito internazionale delle più grandi manifestazioni poetiche, è il suo connubio quantità-qualità.Una delle caratteristiche del Festival è di presentare la poesia in tutte le sue forme e stili, dalla poesia classica alle sperimentazioni, dalla valenza letteraria della canzone d’autore alle ultime tendenze di rap e slam, dalla videopoesia alla poesia sonora, dalla poesia visiva alla performance, dai sonetti agli haïku, dai poeti del passato alle ultime generazioni di autori.Molto spesso gli autori presentano performance in esclusiva per il Festival o danno vita a collaborazioni inedite con altri artisti, ribadendo l’unicità di questa manifestazione e la sua capacità creativa. Tra le associazioni letterarie invitate al Festival c’è anche l’ACCADEMIA VITTORIO ALFIERI di Firenze che ha nel capoluogo ligure una sua sezione ,quest’associazione che quest’anno compie il venticinquennale è stata fondata nel 1983 dal poeta Dalmazio Masini con l’obbiettivo di promuovere interessi artistici dedicando particolare attenzione verso quelliletterari:poesia,canzone,teatro.L’ACCADEMIA ALFIERI sarà presente secondo il seguente calendario : venerdì 13 giugno ore 17 Caffè Letterario delle Erbe. Piazza Erbe
IL DOLCE STILE ETERNO – La poesia del terzo millenniocon i poeti dell’ACCADEMIA VITTORIO ALFIERI DI FIRENZEparte I: IL SONETTO 9 secoli di successo in tutto il mondo della più italiana delle forme poetiche (Testo di Elena Zucchini) sabato 14 giugno Ore 17 Caffè Letterario delle Erbe. Piazza Erbe
IL DOLCE STILE ETERNO – La poesia del terzo millenniocon i poeti dell’ACCADEMIA VITTORIO ALFIERI DI FIRENZEparte II: LA CANZONE dai provenzali a Petrarca, da Leopardi agli anni 2000 (Testo di Mario Macioce)
Domenica 15 giugno ore 16 Caffè Letterario delle Erbe. Piazza Erbe
IL DOLCE STILE ETERNO – La poesia del terzo millenniocon i poeti dell’ACCADEMIA VITTORIO ALFIERI DI FIRENZEparte III: IL RONDO’ ITALIANO l’ultima frontiera della metrica italiana (Testo di Dalmazio Masini)gli incontri saranno preceduti da tre brevi vetrine di tre poetesse provenienti da diversi luoghi d’origine ognuna con una specifica originale identità
gli artisti presenti alla manifestazione sono , Dalmazio Masini ,Elena Zucchini , CurtI Tiziana ,Anna Cottini , Massimo Pinzuti ,Leonora Fabbri ,Mario Macioce Gioia Guarducci ,Vittoria Zedda.
per le vetrine prsenteranno le loro performance Maria Salomone , luciana Monteverdi ,GiannaCampanella .

( notizie recuperate dal sito di Claudio ,Pozzani )

concorsoletterario UN MONTE DI POESIA

 

  • Nome del premio: Un Monte di Poesia terza edizione

  • Scadenza iscrizione:30 giugno 2008

  • Organizzazione:Pro Loco Abbadia San Salvatore,Assessorato alla cultura comune Abbadia San Salvatore,associazione culturale accademia V.Alfieri

  • Indirizzo:Pro Loco di Abbadia San Salvatore via Renato Rossano 2 Abbadia  San  Salvatore (SI) 53021

  • Email: atondi@terreditoscana.net

  • Telefono:0577 778324

  • Sito internet http://www.comune.abbadia.siena.it ,www.accademia-alfieri.it http://tizianacurti.spaces.live.com

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  • Sezioni: tema libero (adulti) ,tema la montagna ,tema libero giovani

  • Lunghezza opere ammesse: 30 versi

  • N° 2 poesie in 4 copie

  • Quota di adesione: 10 euro per ogni sezione scelta ,escluso la sez gionani

  • Premi: 1° 200 euro coppa e pergamena ,2° 3°coppa e pergamena ,4° 5° targa e pergamena per la sez giovani 1° 100 euro coppa e pergamena ,2°3°coppa e pergamena 4°5°targa e pergamena

  • Premiazione: 12 ottobre 2008 in occasione della festa d’autunno  presso il Cinema Teatro Amiata via Matteotti 10 ore 10

  • Notizie sul risultati: verranno comunicate ai partecipanti attraverso la stampa e web, i vincitori saranno avvertiti a mezzo posta

  • Giuria: esponenti del mondo della cultura e dell’ ammiistrazione locale

  • Patrocinio: Comune di Abbadia San Salvatore, provincia di Siena

  • Sponsors Banca Toscana ,Monte dei Paschi  di Siena

  • Note: su un foglio insieme agli elaborati dovrà essere riportata la liberatoria relativa ai dati personali in materia di privacy”io sottoscritto ..autorizzo l’uso dei dati personali ai sensi della legge 675/96 in fede … per i minori è obbligatorio il consenso dei genitori e la fotocopia del documento d’identità