Sociologia del telefonino: a spasso col mondo.

Sociologia del telefonino

A spasso col mondo. La telecomunicazione mobile nell’era della globalizzazione.

Per introdurre uno studio di sociologia del telefonino, il quadro cui fare riferimento è la società dell’informazione globale, ossia la società scaturita dalla profonda accelerazione nell’innovazione nelle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (ICT), dalla globalizzazione dei mercati finanziari, del commercio e della produzione, e dall’internazionalizzazione di scambi, relazioni e culture.
Nella società globalizzata la Comunicazione è divenuta la chiave di lettura prevalente del presente, così come della Storia, ragione per cui si tende a proporre una nuova lettura ideologica del passato in base agli schemi del momento, e a definire la realtà attuale, appunto come società dell’informazione globale.
Caratteristica predominate è la smaterializzazione, il fenomeno che interessa ogni aspetto della realtà, dall’economia (il mercato, la produzione, l’organizzazione delle imprese) ai bisogni e i consumi individuali, fino forse alle relazioni interpersonali. L’“informazione” è ormai la risorsa economica fondamentale su cui si basa l’economia mondiale e la società ridisegnata dalle telecomunicazioni sono, più che l’infrastruttura portante, il sistema nevralgico del pianeta globalizzato. Oggi il cellulare, meglio ancora di Internet, può essere considerato uno dei media più pervasivi nell’era della comunicazione planetaria, poiché rappresenta bene nella vita quotidiana di tutti l’esplosione delle opportunità comunicative. Oggi più che mai, gli uomini possiedono mezzi di comunicazione, che permettono loro di comunicare con estrema facilità (ma sono altrettanto facilitati i rapporti sociali?), tanto da essere potenzialmente sempre immersi in un flusso comunicativo ininterrotto; stiamo assistendo ad una ridefinizione delle le nozioni ancestrali di spazio e tempo, così come delle identità individuali. Ne consegue una percezione, appunto, rimpicciolita del pianeta Terra: attraverso computer palmari, “tutto il mondo è in tasca” e con i telefonini, “tutto il mondo è in linea”. Come gli abitanti di un piccolo villaggio, attraverso il “tam tam del terzo millennio”, possiamo comunicare con qualunque essere umano connesso alla rete, indipendentemente dal luogo e dal momento in cui ci troviamo. Perciò possiamo dire che “tutto il mondo è paese” ed, in effetti, il villaggio globale è una realtà che la globalizzazione, il complesso fenomeno della interdipendenza delle economie e dei mercati, influenzato dall’adozione delle più sofisticate tecniche informatiche e di tlc, rende esplicita fino dalle più banali attività della vita quotidiana.
E’ proprio nella velocità di trasmissione dell’informazione che si realizza a pieno la globalizzazione: tutto avviene in “tempo reale”. Il risultato è che quello che accade in un punto qualsiasi del pianeta è come se avvenisse sotto casa, accanto a noi, proprio come se si vivesse in un immenso villaggio. Quindi, da una parte si ha la sensazione di un mondo sempre più piccolo e a portata di mano, dall’altra si ha la percezione che ogni problema di portata mondiale diventi insormontabile da un punto di vista vocalista, allora, l’entusiasmo si confonde con lo stordimento, l’ubiquità con lo smarrimento, il delirio di onnipotenza con la sensazione di incapacità.
Numerosi interrogativi si pongono riguardo al futuro, quando il telefonino si trasformerà in un terminale complesso e passerà dall’essere l’evoluzione portatile del telefono tradizionale al diventare un super-minicomputer multimediale adatto ad ogni forma di comunicazione, fido assistente dell’individuo che accompagna, un factotum ritagliato sulle sue esigenze e di cui egli non potrà più fare a meno, e, per finire, sua protesi tecnologica (e al limite biotecnologica), che lo proietterà oltre ogni vincolo spazio-temporale. Il telefonino è un moltiplicatore comunicativo, e quindi una tecnologia della socialità, oppure è un dispositivo che fornisce solo l’eco del più intenso rapporto umano immediato, e quindi un mezzo spersonalizzante?
Infine, se il telefonino, la posta elettronica e l’intera rete planetaria delle tlc consentono che nella società dell’informazione globale tutto sia fatto più velocemente, allora si avrà più tempo a disposizione. Ma questo tempo in più sarà tempo libero o tempo maggiormente occupato o del tutto inoccupato? In altre parole, le tecnologie della comunicazione ci aiuteranno ad avere una migliore qualità della vita?

Andrea Pietrarota

La provincia di Ragusa, prima in Sicilia per qualità della vita

Rapporto sulla Qualità della vita in Italia proposto da Italia Oggi e dall’Università “La Sapienza” di Roma.

31/12/2005 – La provincia di Ragusa prima in Sicilia per qualità della vita e per la crescita del valore aggiunto. Se il rapporto sulla qualità della vita in Italia proposto da Italia Oggi e dall’Università “La Sapienza” di Roma fa compiere alla provincia iblea un balzo di 14 posizioni rispetto allo scorso anno (dal 55° posto al 41° posto) anche la classifica di Unioncamere-Istituto Tagliacarne stilata sulla base del valore aggiunto per abitante nelle province fa emergere un dato positivo per la provincia di Ragusa che viaggia a passo più spedito rispetto alle altre compagne d’area.

Insomma nel Mezzogiorno Ragusa ha una marcia in più frutto della sua intraprendenza imprenditoriale e vivacità economica. Ma il dato più eloquente è quello che riguarda il rapporto sulla qualità della vita che si articola su 8 dimensioni fondamentali come l’ambiente, gli affari, il tenore di vita, il tempo libero, i servizi, il disagio sociale, la popolazione e la criminalità.

Il presidente Franco Antoci commenta positivamente questo balzo in avanti della provincia di Ragusa nel rapporto 2005 sulla qualità della vita: “E’ la conferma di una provincia sempre più a misura d’uomo che sale dal 55° posto al 41° posto precedendo addirittura Milano e Roma.

E’ un dato confortante che sicuramente ci lusinga e frutto di scelte amministrative azzeccate che hanno privilegiato la salvaguardia dell’ambiente, il miglioramento della qualità dei servizi, l’attenzione verso le nuove generazioni e la prevenzione del disagio sociale.
C’è poi il dato inconfutabile della vitalità imprenditoriale che si lega a quello della crescita sulla base del valore aggiunto per ogni abitante. Il 41° posto di Ragusa in questo rapporto di Italia Oggi conferma lo stato di salute della nostra provincia ch’è il risultato di un buon mix tra lavoro ed ambiente.
Una provincia intraprendente che sa investire, produrre e fare sistema. Il segreto di questo successo è determinato dall’integrazione che riguarda sia i comparti produttivi, poiché l’obiettivo è quello di consolidare il sistema manifatturiero sviluppando al contempo il terziario a supporto del turismo e dell’accoglienza e il comparto agroalimentare, sia il dialogo interistituzionale”.

Per maggiori informazioni:
Piero Pace
Associazione Modica Info
via Sacro Cuore 64-F – 97015 Modica (Rg)
Tel: 3356556517
Email: mailto:infomodica2004-master@yahoo.itmodica.info/oo.it
Internet: http://modica.info/

Strategie di promozione sui motori

Link a pagamento, pay for inclusion, contextual advertising. Per un’azienda che scelga i motori di ricerca come veicolo pubblicitario le soluzioni non mancano.

Negli ultimi anni i motori di ricerca hanno assunto sempre maggior importanza, non solo come veicolo di informazioni per gli utenti ma anche come strumento di promozione aziendale. Tra i colossi del Web è in corso una vera e propria sfida per conquistare questo mercato.
Primo servizio Internet al mondo per uso (e utilità), la visibilità nelle pagine dei vari motori è considerata, giustamente, dalle aziende la maggior chance di successo in Rete. Per questo la lotta per il predominio del mercato si fa sempre più serrata, con due attori, Google e Yahoo!, più impegnati degli altri. Le novità nell’ultimo anno non sono mancate. Sul fronte aziendale, Yahoo! ha rafforzato il gruppo con l’acquisizione di Inktomi e Overture. Google ha scelto la strada della quotazione in borsa per incamerare nuove risorse da destinare alla crescita. MSN sta testando un nuovo motore proprietario. E le novità sul fronte dei servizi non mancano.

Pagare per esserci

Intanto, per quanto riguarda il paid inclusion bisogna registrare l’annuncio di AskJevees di voler dismettere il proprio servizio. Yahoo!, invece, lo mantiene. Con questa formula, in sostanza, le aziende possono avere la certezza di un’immediato inserimento nei risultati delle ricerche. Naturalmente, per fare questo devono pagare una somma fissa ad inserimento più una somma variabile per ogni visita effettivamente avvenuta (pay per click).

Una soluzione controversa

Questa tipologia d’inserimento è soggetta a molte critiche da parte dei commentatori d’OltreOceano. Intanto, la commissione americana per il controllo del mercato si è già pronunciata diverse volte sulla necessità di mantenere chiaramente distinti i risultati reali delle ricerche dalle infiltrazioni pubblicitarie non segnalate. Inoltre, il servizio per le aziende rischia di trasformarsi in un boomerang. I costi sono notevoli e la componente del pay per click potrebbe essere addirittura controproducente: se l’azienda è posizionata in alto nel pagerank (anche se a dire il vero, per la posizione non si ha alcuna garanzia nel contratto) potrebbe ricivere molte visite “disinteressate”. Un costo senza grandi ritorni, dunque. Infine, se l’azienda deve comunque pagare per essere presente, senza effettive garanzie di posizionamento, allora perché non cercare piuttosto la strada (più certa in termini di visibilità) del link a pagamento?

Tutti verso il contextual advertising

La formula vincente dell’ultimo anno, però, si è rivelata quella del contextual advertising, che si arricchisce continuamente di nuove proposte da parte di Google. Il servizio rientra nella tipologia del keyword advertising. Le aziende possono vedere comparire il loro link non sulla pagina della ricerca, ma direttamente sul sito affiliato al motore (non sono richiesti particolari requisiti) che l’utente va a visitare, ovviamente se vi è corrispondenza tra le parole chiave “comprate” e il testo presente nel sito. Il pagamento avviene sulla base del pay per click.

Due diverse filosofie e alcune novità

Molte le tipologie di questo servizio. Alcune (di società minori per il mercato italiano) prevedono che, invece del link nella pagina, si apra direttamente una finestra sul desktop utente. Gli altri, che si limitano ai link nelle pagine del sito, sembrano però più efficaci, perché meno intrusive e perché non necessitano del preventivo assenso degli utenti. Tra i servizi più importanti bisogna sicuramente ricordare AdSense di Google e Content Match di Overture. Ora, da Google arrivano una serie di novità anche su questo versante. Intanto, la possibilità di visualizzare il proprio link anche attraverso banner grafici. Quindi, di abbinarlo a e-mail e newsletter oltre che a siti Internet, arrivando dunque direttamente nella casella della posta degli utenti.

Link a pagamento

Tra le varie nuove tipologie emerse, resistono e sono ancora la più normale formula di promozione sui motori i link a pagamento. Le aziende, in base alle parole chiave prescelte, possono comparire nelle pagine dei risultati di qualsiasi ricerca, in uno spazio a loro appositamente destinato. Il sistema sembra funzionare perché garantisce alta visibilità, ha costi relativamente contenuti (solo pay per click), non è intrusiva. Anche se il contextual advertising è in forte ascesa, i link a pagamento sono ancora il principale strumento di marketing sui motori: gli esperti prevedono che nel giro di un anno il costo medio di pay per click (poco meno di 50 centesimi ora) possa raddoppiare. La pubblicità online è in continuo cambiamento, e la sua vivacità promette di generare interessanti volumi nei prossimi anni. Ma, volenti o nolenti, la fetta più grande passerà per i motori di ricerca.

Verso un cambiamento di rotta?

In questi ultimi mesi, nei dibattiti sul marketing nei motori di ricerca si osservano sempre più spesso delle critiche verso il modello del pay per click. Il tentativo in atto è quello di spostarsi dal cost per click ad altre formule in cui si abbiano maggiori risultati.
Tipicamente, le alternative sono il cost per action, il cost per lead e il cost per sale. Il primo prevede che il pagamento avvenga soltanto se oltre alla visita, l’utente compie anche un’altra azione (iscriversi a una newsletter, per esempio). Il secondo riguarda la raccolta dati degli utenti, e il prezzo viene pagato esclusivamente se il visitatore compila un questionario online. Infine, il terzo assicura il pagamento solo nel caso in cui avvenga un’effetiva vendita di bene o servizio. Semplificando un po’, il limite di queste proposte è subito evidente: si sposta il rischio d’impresa dal venditore a chi pubblica la pubblicità. È un po’ come se si pretendesse di pagare un giornale soltanto in base alle effettive telefonate ricevute dopo aver pubblicato un’inserzione. Insomma, si tratta di un modello difficilmente proponibile.

Un futuro da decifrare

Tutte le strade, però, sono percorrebili e – in questo momento – si stanno effettivamente percorrendo. Rappresentano la strategia giusta per un’impresa? Difficile dirlo. Sicuramente, il livello della pubblicità online, almeno in Italia, può crescere ancora di molto, e anche molto in fretta. Nuove opportunità sono all’orizzonte sia per le aziende che vogliono promuoversi sia per chi vuole ospitare pubblicità. I motori di ricerca sono centrali in questa sfida, e lo saranno sempre più in futuro. Resta poi da capire la cosa più importante: che cosa fanno veramente gli utenti/clienti.

http://www.shinynews.it

Connecting-Managers® vola oltre i 2000

Connecting-Managers® raggiunge e supera i 2000 iscritti. Il numero degli utenti iscritti alla Community è raddoppiato nell’ultimo quadrimestre del 2005 e cresce ad un ritmo medio di 10 unità al giorno.Un segnale importante vista la peculiarità di questo servizio, introdotto con l’inaugurazione del nuovo portale, che si propone come il fulcro di tutta l’attività del Network.

«L’obiettivo dei 2000 registrati entro la fine dell’anno era stato posto già in fase di lancio della Community a fine maggio – commenta Gianluigi Zarantonello, Community Manager – ma siamo davvero soddisfatti per la facilità con cui è stato raggiunto e superato grazie ad una media di 10 iscrizioni al giorno. Si tratta di un risultato significativo visto che gli iscritti alla Community sono il nucleo più attivo dei soci di Connecting-Managers.»

Grazie all’iscrizione gratuita è possibile avere accesso ad una vasta gamma di servizi che permettono di partecipare in modo completo ed attivo alla vita del portale che si svolge prevalentemente online ma che si concretizza e si integra con le numerose iniziative offline.

Gli utenti iscritti al Network hanno la possibilità di entrare in contatto con gli altri soci attraverso il sistema di messaggistica interna e le telefonate gratuite, che è possibile effettuare verso tutti i membri della Community, grazie alla partnership sviluppata con Skype; possono partecipare alle discussioni sulle tematiche del marketing e della comunicazione che animano il Forum e nelle quali intervengono e si confrontano professionisti ed esperti del settore; esprimere le proprie opinioni nei sondaggi che vengono lanciati periodicamente; inserire le proprie offerte e richieste di lavoro nell’area dedicata; prenotarsi direttamente online per partecipare agli eventi organizzati dal Network al fine di concretizzare i rapporti che nascono e si sviluppano nel web; usufruire di servizi esclusivi, a condizioni assolutamente agevolate, grazie alle convenzioni che Connecting-Managers® stipula con le aziende.

Il risultato raggiunto, proprio durante il periodo natalizio, è stato accolto con grande soddisfazione da parte di tutto il team.

«La continua crescita del Network ci riempie di soddisfazione – ha commentato Luigi Fusco presidente del Network – è una conferma al fatto che stiamo andando nella direzione giusta, che la formula di Connecting-Managers funziona. Sono davvero entusiasta della partecipazione sempre più attiva dei nostri soci a tutte le iniziative portate avanti dal Network e della crescita rapida e costante della Community sul web, che si è ormai affermata come la più grande e ricca di servizi del suo settore.»

Leadership: seminario dal 19 al 22 gennaio a Pesaro con Roberto Re

Si terrà a Pesaro dal 19 al 22 Gennaio una nuova edizione del corso “Leadership Seminar”, organizzato dalla società di formazione e crescita personale HRD Training Group di Milano. Il formatore sarà Roberto Re, presidente di HRD, celebre formatore e coach di personaggi dello spettacolo e dello sport, che riprenderà i temi del suo recente best seller Mondadori “Leader di te stesso”. Sarà ospite del seminario anche Don Antonio Mazzi, fondatore delle Comunità Exodus.

Partendo dal presupposto che essere Leader di altri è una naturale conseguenza dell’essere Leader di se stessi, Roberto Re illustrerà, con la grande comunicatività che da sempre lo caratterizza, le peculiarità che rendono un uomo in grado di guidare se stesso verso le proprie mete, diventando così un punto di riferimento per gli altri.

Quale è lo scopo ultimo della tua vita?”-Questa è la domanda chiave a cui ogni partecipante indirizzerà le proprie energie durante il seminario, per trovare una chiara risposta che possa guidare ogni azione futura.
La maggior parte della gente –dice Re– sa cosa non vuole, ma non sa cosa vuole veramente”.

Leadership Seminar” è aperto a chiunque voglia capire come eliminare gli ostacoli interni che ci bloccano. Scopo del corso è portare i partecipanti a tirar fuori le migliori potenzialità ed energie. Chiarire quali obiettivi fondamentali ciascuno si pone nella vita, e quali sono i mezzi migliori per raggiungerli: questa è secondo “HRD” la chiave per ritrovare la motivazione e l’entusiasmo nel lavoro e nei rapporti personali. Roberto Re coinvolgerà i partecipanti in un lavoro su se stessi che prevede attività anche divertenti (esercizi, giochi, balli), guidando alla scoperta delle motivazioni e dei valori che guidano ognuno.
Il costo del corso è di € 1.200 (è previsto un prezzo agevolato per l’alloggio), il numero massimo di partecipanti è 300 (scadenza iscrizioni 10/1).
Per informazioni: tel. 02542515 –http://www.hrdonline.it/info@hrdonline.it

OLOCAUSTO PSICHIATRICO: PIU’ MORTI CHE PER AIDS

Secondo l’Istituto Superiore di Sanità, negli ultimi venticinque anni, le morti per disturbi psichiatrici e farmacodipendenza in Italia sono state più di 75 mila, una cifra vertiginosa che fa subito riflettere; un numero di gran lunga superiore alle morti per AIDS. (www.iss.it/site/mortalita/)
Questo dato diventa persino più drammatico, se si pensa ad alcuni fatti agghiaccianti, l’ultimo dei quali risale proprio a lunedì 14 novembre, nel corso di un blitz nel dipartimento di salute mentale dell’ospedale in viale Duca degli Abruzzi 103 a Brescia, in cui sei persone sono state arrestate con l’accusa di peculato, maltrattamenti e abusi sessuali sui pazienti.
Ma non è certo la prima volta che simili fatti si verificano e non molto diversa era la storia dello psichiatra Giovanni D’ Antonio, in servizio all’ospedale “Umberto I” di Nocera Inferiore (SA), che nel gennaio del 2001 venne arrestato dai carabinieri con l’accusa di abuso sessuale sui pazienti.
Ai nostri giorni non si capisce come possa ancora essere usata una simile barabarie sull’uomo civilizzato, quando la psichiatria ha favorito la diffusione delle principali droghe nella società, contribuendo a violenza e criminalità. Per non parlare degli psicofarmaci, che sono vere e proprie droghe legalizzate, la cui relazione col suicidio è stata (più volte ripresa dai media) confermata anche dalle agenzie del farmaco americana ed europea.
Una delle droghe più diffuse, la cannabis, la pianta da cui vegono ricavate hashish e marijuana, fu introdotta in Francia da Jean-Jacques Moreau de Tours nel 1840, che la usava sui suoi pazienti in una ricetta chiamata Majoun.
L’LSD cominciò invece ad essere somministrato nel 1953, nel corso di psicoterapie, dallo psichiatra tedesco Walter Frederking, prima che la Sandoz cominciasse a fornirlo gratuitamente a medici e scienziati, fino al 1966. Ma furono sopratutto psichiatri e psicologi a servirsene, per trattare la schizofrenia. Persino Freud raccomandava l’utilizzo di cocaina per casi di malinconia.
La nostra società è stata così influenzata da tutto questo che potremmo prendere in considerazione uno qualunque dei mali sociali e poi farlo risalire in qualche minima parte anche alla psichiatria.
Oggigiorno questa disciplina si sta sempre più inserendo in contesti diversi, come i tribunali o le scuole. In America le vite di moltissimi minorenni sono state distrutte dall’uso immotivato di psicofarmaci. (circa 30 mila bambini in Italia e 8 milioni negli Stati Uniti ne fanno uso).
Ma vediamo da dove ha origine tutto questo.
Nel 1940 lo psichiatra britannico John Rawlings Rees, co-fondatore della Federazione Mondiale per la Salute Mentale (WFMH), descrisse con queste parole gli obiettivi futuri della psichiatria: “Dobbiamo mirare a farle permeare ogni attività educativa nella nostra società…. vita pubblica, politica e industria dovrebbero tutte essere nella nostra sfera di influenza… Specialmente, dall’ultima guerra mondiale abbiamo fatto molto per infiltrarci nelle varie organizzazioni sociali attraverso il paese… Allo stesso modo abbiamo fatto un efficace attacco su un certo numero di professioni. Le due più facili sono naturalmente l’istruzione e la chiesa; le due più difficili sono la legge e la medicina. Se ci infiltriamo nelle attività professionali e sociali delle altre persone, penso che dovremmo imitare gli stati totalitari e organizzare una sorta di attività di quinta colonna!” (www.notetab.net)
Questo meschino progetto ai nostri giorni è diventato realtà, e in molte scuole vengono consegnati ai bambini test per diagnosticare l’ADHD, che non è altro che una malattia inventata per alzata di mano, senza alcuna base scientifica. Infatti è proprio così che presso l’Associazione Psichiatrica Americana (APA) vengono decise le malattie mentali, che poi vengono pubblicate e smerciate come “verità” sul loro testo fondamentale chiamato DSM IV.
Che poi la psichiatria abbia giocato un ruolo importante in molti conflitti mondiali non è da trascurare. Persino la Seconda Guerra Mondiale affonda le sue radici in questa disciplina. L’eugenetica, come potrete ben immaginare, trae origine proprio da questa pseudo-scienza.
Ma come la storia ci ha spesso insegnato, l’uomo ha compiuto i passi più grandi quando è stato in grado di accettare cose che fino a quel momento parevano incredibili. Questo è avvenuto con Galileo e questo deve avvenire di nuovo ora, comprendendo che la psichiatria di scientifico ha ben poco, se non nulla.

DAVIS FIORE

SENIGALLIA: compie 10 anni la stagione concertistica invernale

Il sax di FEDERICO MONDELCI solista e direttore nel concerto inaugurale domenica 8 gennaio 2006
con l’ITALIAN SAXOPHONE ORCHESTRA

SENIGALLIA (AN), 23 dicembre – Al via la 10° stagione concertistica di Senigallia organizzata dall’Ente Concerti di Pesaro in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Senigallia e sostenuta dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Direzione Generlae dello Spettacolo, dalla Regione Marche e dalla Regione Marche – Assessorato alla Cultura.

I sette appuntamenti domenicali si terranno da gennaio a fine aprile 2006 presso il Teatro La Fenice, l’Auditorium San Rocco e la Chiesa dei Cancelli. Per informazioni: tel. 071 6629350, info@enteconcerti.it, http://www.enteconcerti.it

Domenica 8 gennaio – Teatro La Fenice, ore 18.15
ITALIAN SAXOPHONE ORCHESTRA

FEDERICO MONDELCI, sassofono e direzione
Musiche di Reich, Ligeti, Fitkin, Nyman, Marzocchi, Molinelli

Domenica 29 gennaio – Auditorium San Rocco, ore 18.15
Omaggio a Mozart
ORCHESTRA FILARMONICA MARCHIGIANA
VITTORIO ANTONELLINI, direttore
ETTORE PELLEGRINO violino FRANCESCO NEGRONI viola
RICCARDO BRICCHI oboe GIANLUCA SULLI clarinetto
MASSIMO MARTUSCIELLO fagotto ALESSANDRO MONTICELLI corno
Musiche di Mozart

Domenica 12 febbraio – Auditorium San Rocco, ore 18.15
Gypsy
ROBY LAKATOS ENSEMBLE
Musiche di Balogh, Legrand, Lakatos, Lakatos, Weiner, Lewis, Monty, Corea

Domenica 26 febbraio – Auditorium San Rocco, ore 18.15
QUARTETTO D’ARCHI DELLA SCALA
FRANCESCO MANARA violino PIERANGELO NEGRI violino
SIMONIDE BRACONI viola MASSIMO POLIDORI violoncello
Musiche di Mozart, Beethoven, Debussy

Domenica 12 marzo – Chiesa dei Cancelli, ore 18.15
Il grande barocco italiano
ORCHESTRA DA CAMERA DELLE MARCHE
MARIO ANCILLOTTI, flauto e direzione
GIOVANNA MANCI, soprano
Musiche di Boccherini e Vivaldi

Domenica 26 marzo – Auditorium San Rocco, ore 18.15
MICHELE SAMPAOLESI, pianoforte
Vincitore della XXI Edizione del Premio Venezia 2004
Musiche di Mozart, Liszt, Chopin

Domenica 23 aprile – Auditorium San Rocco, ore 18.15
I grandi del jazz
DANILO REA, pianoforte
Musiche operistiche in versione jazz: Puccini, Mozart, Verdi, Mascagni, Gershwin, Bernstein