Mercato del vino in crisi? Non per la cantina di soave

Bilancio in controtendenza per la Cantina di Soave, una delle più importanti realtà vitivinicole cooperative d’Italia. Nonostante la critica situazione di mercato, dove la quasi totalità dei vini sia da tavola che a denominazione e indicazione d’origine hanno subìto nel corso dell’ultimo anno una forte riduzione di valore, che in certi casi ha raggiunto il 50 per cento circa, l’azienda veronese è riuscita ugualmente a ottenere risultati di tutto rispetto.
E’ un nuovo record storico quello registrato dal bilancio 2004-2005 della Cantina di Soave (VR), una delle più importanti realtà cooperative del settore vinicolo: ai Soci infatti sono stati liquidati oltre 27 milioni di Euro (IVA esclusa), con una redditività a ettaro che supera i 9 mila Euro e che si pone tra le più alte in Italia.

Per la prima volta, è stata superata la soglia del 50% con i marchi aziendali (Cadis, Le Poesie, Maximilian, Rocca Sveva, Equipe 5, Terre al Lago, Donè) rispetto al fatturato complessivo del prodotto confezionato.
Il momento non è dei più facili, nonostante questo i risultati ottenuti sono ottimi. Dal mio punto di vista, ciò è dovuto in larga parte alla capacità della Cantina di porsi come punto di riferimento nella gestione della Doc Soave; un fatto che ci ha permesso di sopportare i contraccolpi negativi che, negli ultimi tempi, tutto il settore del vino ha subito” ha commentato l’enologo Bruno Trentini, direttore generale della Cantina di Soave.

Più che soddisfacenti anche gli altri dati: il fatturato complessivo supera i 58 milioni di Euro, registrando rispetto allo scorso anno, nonostante la minor produzione dei vini a Doc prodotti dall’azienda, solo una leggera flessione (- 3%), mentre l’utile di esercizio supera i 590 mila Euro.

Il cash flow sfiora i 3 milioni di Euro, e l’ammontare del patrimonio netto si attesta su 19.732.002 Euro.

La Cantina di Borgo Rocca Sveva ha operato a pieno regime in tutte le sue componenti.
Nell’anno 2004-2005 si è potuto notare un continuo e progressivo aumento dell’afflusso di visitatori alle grotte di affinamento, mentre l’area congressuale è sempre più utilizzata da aziende esterne per i loro convegni.

Tutto questo comporta un ottimo utilizzo anche del wine shop, i cui spazi, tra l’altro, ospitano ogni mese mostre di pittura, scultura o fotografia di artisti sia italiani che stranieri.L’anno 2005 si è insomma concluso nel migliore dei modi: al XXV Banco d’Assaggio di Torgiano la Cantina di Soave è stata l’unica azienda veneta e una delle poche in Italia a portare a casa due medaglie d’oro (per il Cabernet Sauvignon Garda Doc 2003 “Rocca Sveva” e per lo Spumante Brut Riserva “Equipe 5” 2001), mentre al comm.Luigi Pasetto, presidente della Cantina di Soave e presidente nazionale del settore vitivinicolo di Fedagriconfcooperative è stato assegnato a Verona uno dei premi più significativi dell’economia scaligera: il “Domus Mercatorum”, il riconoscimento che la Camera di Commercio di Verona assegna ogni due anni all’imprenditore che più di altri ha saputo contribuire allo sviluppo economico della provincia, operando per l’affermazione della propria azienda con risultati particolarmente significativi, anche a livello internazionale.

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