4 bellissime modelle per un calendario

Calendari
Quattro modelle posano per il Val di Noto. Online e gratuito il calendario 2006 di Modica Info Magazine

Il mare, le chiese, la natura, i vicoli. Sono queste le risorse del territorio Ibleo scelte per rappresentare il Calendario 2006 di Modica Info Magazine. Quattro bellissime modelle, Lisa Verga, Rose Krayewska, Oriana Cerruto e Lucia Dipasquale, si alternano per posare in questi sfondi, ognuno con la sua personalità e il suo charme. Hanno partecipato al calendario i fotografi Gianvincenzo Zarino, Roberto Zocco, Adriano Modica e Francesco Giannone. Il calendario è stato realizzato da Massimiliano Pace, che ha scritto appositamente il sottofondo musicale “Intervallo mediterraneo” (registrato presso la SIAE) e i testi delle modelle.

Il mare. Fresco e incantevole d’estate, Gianvincenzo Zarino lo ha fotografato in inverno facendoci scoprire immagini ruggenti. Lisa Verga ha posato in costume da bagno in un giorno di dicembre, sulla spiaggia e nel porticciolo di Sampieri, nota località set della fiction del Commissario Montalbano. Oriana e Lucia si misurano invece con il mare dei caldi mesi estivi. La costa iblea ha spiagge dorate di sabbia finissima e fondali bassi che lasciano intravedere le brillanti e limpide acque calde. Non mancano le cale nascoste e inedite, luoghi di approdi di antichi navigatori.

Le chiese. Numerose, ognuna con una storia raccontata dallo stile spesso mutato nel corso dei secoli. Chiese rupestri, medievali, barocche, neoclassiche, immerse nel contesto urbano e nella natura. Pompose, spettacolari, scenografiche, con veri tesori artistici nel proprio interno, ma anche semplici dove l’unicità sta nella suggestione dei luoghi. La maggior parte semi diroccate dal terremoto del 1693 e poi ricostruite nello stesso luogo più sfarzose, più grandi dove spesso all’interno conservano un qualcosa delle precedenti. Lisa Verga apre la rassegna del calendario dedicato ai monumenti ecclesiastici. Lisa è la sposa di marzo, elegante come le chiese dello sfondo. L’accattivante Rose ci fa scoprire quelle più semplici e suggestive. Lucia, ritratta in un tardo pomeriggio, ben impersona la singolarità e l’unicità del tardo barocco del Val Di Noto.

La natura. Il terzo occhio di Gianvincenzo Zarino trionfa nella campagna iblea con i colori autunnali e Rose, la protagonista venuta dell’Est, è come il vento sfuggente e delicato. Acqua, tronchi, muri a secco, dolci colline.Oriana apre Giugno con le spighe dorate, un campo di mais e un sentiero, mentre per Lucia è il secolare ulivo a darle forza e a rappresentare il territorio ibleo.
I vicoli. Sui pendii a volte scoscesi delle colline vi sono grandi serie di scalinate, talvolta interminabili dove si intersecano vicoli e vicoletti, dove si affacciano case che si inerpicano ovunque, grandi spazi aperti e illuminati, giardini colorati e orti, palazzi e palazzetti, lavanderie e freschi pergolati con panche scolpite nella pietra, chiesette e piccole cappelle, case modeste con terrazze e balconi. Lisa e Rose percepiscono queste sensazioni ognuno a modo loro.

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