I link del Corriere del Web: MotoreLavoro.it


MotoreLavoro.it in un anno raggiunge quota 15 milioni di ricerche

Il motore di ricerca delle offerte di lavoro – le cui ultime offerte di lavoro, costantemente aggiornate, sono visualizzabbili nell’home page del Corriere del Web, sullo schermo in fondo a destra – festeggia il primo anno di attività lanciando un insieme di servizi innovativi.

Siena, 20 febbraio 2006 – È più che positivo il bilancio del primo anno di attività di MotoreLavoro, lo strumento che rende accessibili tutte le opportunità di lavoro tramite un unico motore di ricerca. Dal 21 febbraio 2005, sono oltre mezzo milione le offerte indicizzate, 15 milioni le ricerche eseguite, 3 milioni e mezzo gli annunci visualizzati, per un progetto unico ed ambizioso.

“Siamo entusiasti di annunciare la chiusura del primo anno di attività con ottimi risultati” dichiara Aldo Armiento, fondatore di MotoreLavoro. “L’aspetto chiave di questo successo è stato il perfetto connubio tra una tecnologia di ricerca all’avanguardia e un’interfaccia utente di immediato utilizzo. Oggi presentiamo un insieme di servizi innovativi per rendere ancora più semplice e rilassante la ricerca del posto di lavoro”.

MotoreLavoro “Aziende” mette in contatto chi cerca lavoro direttamente con le aziende che lo offrono. Il servizio indicizza costantemente le pagine dedicate alle opportunità di lavoro di centinaia di aziende italiane e ne consente la ricerca tramite parole chiave, settore di attività e zona geografica.

MotoreLavoro “Concorsi” facilita la consultazione dei bandi di concorso emanati dagli enti pubblici. Oltre a permetterne la ricerca tramite parole-chiave, provincia e regione, il servizio visualizza i concorsi che stanno per scadere evidenziando così le opportunità da cogliere all’ultimo minuto.

Abbinando all’esperienza sulle offerte di lavoro le nuove ricerche sulle pagine aziendali ed i concorsi pubblici, MotoreLavoro si impone come lo strumento primario per la ricerca di un’occupazione.

Agli utenti viene offerta una scrivania personale sulla quale salvare le offerte di lavoro, le aziende e i concorsi interessanti. La “Scrivania” di MotoreLavoro permette di classificare qualsiasi risultato del motore di ricerca tramite delle icone (“inviato curriculum”, “fissato colloquio”, ecc…) e di commentarlo con una nota scritta.

MotoreLavoro memorizza le ultime ricerche effettuate e conserva la cronologia delle offerte, aziende e concorsi visitati: due caratteristiche particolarmente comode per chi lo utilizza quotidianamente.

La funzione “Suggerimenti” si attiva automaticamente durante la ricerca e propone ulteriori parole-chiave per circoscrivere i risultati o spostarsi su settori affini. Passare dalla ricerca “giornalista” ai suggerimenti “giornalista sportivo”, “copywriter” o “autore” richiede solo un click.

La nuova interfaccia di consultazione “SguardoRapido” consente agli utenti di passare in rassegna decine di offerte di lavoro rapidamente e senza perdere l’orientamento. Con un solo click si possono leggere gli annunci reali direttamente sul sito web che li pubblica, senza la necessità di muovere il mouse né aprire nuove finestre del proprio browser.

Per essere sempre aggiornati sulle offerte di lavoro relative ai propri interessi, MotoreLavoro permette di ricevere quotidianamente nella propria casella e-mail i nuovi annunci corrispondenti ai termini impostati o di leggerli in tempo reale tramite feed RSS. Ulteriori informazioni sono reperibili all’indirizzo: www.motorelavoro.it/info/primoanno.html


InnovAction, l’innovazione parte dal Friuli Venezia-Giulia

InnovAction, l’innovazione parte dal Friuli Venezia-Giulia

La città di Udine ha ospitato dal 9 all’11 febbraio il Salone InnovAction, prima fiera internazionale sull’innovazione, già presentata a Fiume lo scorso 24 novembre in occasione della Fiera Internazionale delle nuove Tecnologie e Prodotti. Questa ricca tre giorni di incontri è stata organizzata dalla Regione Friuli Venezia-Giulia (per la quale l’innovazione rappresenta un elemento prioritario nelle proprie scelte economiche e finanziarie) con Udine Fiere, in collaborazione con l’Università (alla quale è stato affidato il coordinamento tecnico-scientifico e l’attività di project management) e la Camera di Commercio di Udine e con il patrocinio della Confindustria. L’obiettivo è stato quello di fare da catalizzatore per le maggiori innovazioni sia di prodotto che di servizio e per i maggiori progetti di ricerca applicata a livello europeo ed extraeuropeo, ruolo oggi necessario per una regione che si trova in posizione strategica rispetto all’Europa dell’Est ed al Sud-Est Asiatico, economie emergenti ed in continuo progresso. L’interesse per i paesi extra-europei è stato dimostrato dalla presenza di due delegazioni tecniche provenienti dalla Russia e dalla Cina, alle quali gli organizzatori hanno voluto far conoscere l’eccellenza scientifica e produttiva del territorio.

Sono stati coinvolti nella fiera i settori produttivi regionali sia tradizionali sia emergenti come quelli delle nano-tecnologie, delle biotecnologie e della logistica, ma dalla realtà friulana si è spaziato attraverso quella italiana per giungere all’analisi dei settori innovativi europei ed extra-europei, attraverso l’analisi di case histories ed esempi di eccellenza.

InnovAction è stata suddivisa dal punto di vista spaziale e concettuale in tre piazze (della Conoscenza, delle Idee e dell’Innovazione), luoghi di incontro e scambio di informazioni; ognuna ha costituito un anello all’interno della catena dell’innovazione che parte dalla conoscenza, passa dallo sviluppo di un’idea di business e, attraverso la fattibilità economica e tecnologica, si trasforma in impresa, strumento attraverso il quale l’innovazione raggiunge il mercato.

La piazza della conoscenza si è occupata nello specifico della condivisione di conoscenze ed esperienze; quella dell’innovazione, applicata alle imprese, è stata un punto di incontro tra domanda e offerta, in cui sono stati presentati nuovi prodotti, processi e servizi allo stato di prototipo o già in commercio e la “square of ideas” ha trattato delle idee innovative non ancora trasformate in business che si sono confrontate con il mercato alla ricerca di acquirenti, partners o finanziatori.

InnovAction ha accolto imprese e incubatori di imprese, docenti e ricercatori, università, relatori delle maggiori università americane, centri di ricerca, parchi scientifici e tecnologici, venture capitalist e business angel: 263 espositori, tra italiani ed esteri (provenienti, tra le altre, da Russia, Austria e Finlandia). La risposta del pubblico è stata altrettanto positiva, se si considera che la Fiera aveva già registrato 6.000 accrediti prima dell’apertura.

Gli argomenti principali trattati durante il convegno sono stati gli strumenti (programmi, sistemi e risorse finanziarie) che l’Europa mette a disposizione delle PMI volte all’innovazione, la presentazione di case histories di successo, il modo in cui avviare un’economia della conoscenza, il tentativo di tracciare un quadro di riferimento dello scenario economico globale e dei principali megatrend, per capire quali sono le strategie competitive vincenti che le imprese possono realizzare per dare corso all’innovazione, oggi indispensabili per contrapporre l’economia europea, con la sua cultura e i suoi valori, al decadente modello americano.

InnovAction ha analizzato il business regionale, nazionale (esaminando gli interventi già attuati dal Governo e quelli in programma) ed europeo nel tentativo di operare da forza trainante e punto di raccordo per la diffusione di conoscenza ed innovazione e di rilanciare la competitività delle imprese all’interno di uno scenario internazionale, anticipando idee, proponendo soluzioni concrete ad alto contenuto tecnologico e di potenziale impatto positivo sui settori produttivi.

La fiera di Udine, mettendo insieme domanda e offerta di innovazione e tecnologia, ricerca e impresa, ha voluto essere un punto di riferimento e di confronto tra le idee innovative e la loro applicazione.

A cornice delle conferenze e degli interventi specialistici vi sono stati seminari, workshop, incontri, eventi, mostre, dimostrazioni pratiche come l’MTV Activities, in cui gli studenti hanno potuto sperimentare le dinamiche produttive della televisione e presentazioni di libri come “I numero uno del made in Italy”, una serie di interviste ad eccellenze nostrane di vari settori, a cura del giornalista Alberto Mazzucca, sponsorizzata da Aipem, la società di servizi di marketing e comunicazione integrata, che ha a sua volta lanciato la “Comunicazione Relazionale Multicanale”, una piattaforma di comunicazione on e off line che darà un forte impulso al business.

I lavori sono iniziati la mattina del 9 febbraio con il benvenuto di Gabriella Zontone , Presidente di Udine Fiere, che ha spiegato l’importanza dell’iniziativa: “InnovAction vuole essere un momento propositivo, un’occasione di riflessione, di confronto e di crescita per tutti. A giudicare dal numero e dalla qualità di adesioni a questo progetto, abbiamo già raggiunto un risultato importante che dimostra che il nostro sistema economico e imprenditoriale ha sete di innovazione. InnovAction offre, inoltre, a Udine Fiere l’occasione di diventare l’anello di congiunzione tra ricerca e divulgazione, oltre a una grande vetrina per l’innovazione”.

Per sottolineare l’impegno della Regione Autonoma Friuli Venezia-Giulia nell’iniziativa è intervenuto il Presidente Riccardo Illy : “Innovare è ormai indispensabile: in un mercato globale questa rappresenta l’unica via per affrontare la competizione crescente. Allo scopo di diffondere questo concetto e di unire, in uno stesso luogo, tutti i soggetti della filiera dell’innovazione, nasce InnovAction, il primo salone mondiale della Conoscenza, delle Idee e dell’Innovazione al servizio delle imprese. InnovAction rientra nelle iniziative previste dalla nuova legge sull’innovazione della Regione che ha portato le risorse in questa direzione da 11 a 65 milioni di euro”.

L’evento inaugurale ha visto anche la partecipazione di Edward De Bono , fondatore dell’International Creative Forum e padre del pensiero laterale, che ha spiegato come dalla creatività si può arrivare all’innovazione: “Bisogna imparare a distinguere tra stile e nuove idee: lo stile non è vera creatività ma un modo estetico di interpretare le cose. L’Italia è all’avanguardia per quanto riguarda lo stile ma ha difficoltà a far emergere idee nuove perché non ha ancora imparato a puntare sul teamwork. Solo lavorando in gruppo si riesce a vagliare le idee più interessanti e trovare modalità di implementazione. Innovare non è più un’opzione ma è una scelta essenziale”. In seguito al suo intervento si è tenuta una tavola rotonda su creatività e innovazione, conclusa da Guido Possa, Vice Ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca Scientifica: “E’ estremamente importante avere una cultura del progetto e del risultato, due punti fermi che devono animare la nostra azione. Percorsi e confronti come quelli offerti da InnovAction sono fondamentali. Il nostro sistema sociale – ha spiegato – ricava gran parte del proprio sostentamento dalla capacità delle piccole e medie imprese di innovare reggendo la competizione globalizzata”.

InnovAction si è conclusa sabato 11 febbraio con il Forum organizzato da Ambrosetti – The European House dal titolo “Oggi il mondo di domani: conoscenze, idee, innovazione”, in cui si è parlato dello scenario economico globale insieme al Premio Nobel per l’Economia 2004 Edward Prescott e del futuro dell’Europa con Jeremy Rifkin, Presidente della Foundation on Economic Trends di Washington.

Per ulteriori informazioni: www.innovactionfair.com

News pubblicata su www.marketingjournal.it

Il blog come strumento di comunicazione aziendale

Il blog come strumento di
comunicazione aziendale
Due settimane fa Scrittura.org, agenzia specializzata nella scrittura di testi per imprese, agenzie pubblicitarie, web agency e concessionarie di pubblicità, ha avviato un esperimento con i lettori del suo corso di scrittura, on line sul sito: www.corsodiscrittura.com. L’esperimento è questo: è stato aperto un blog (lezionidiscrittura.blogspot.com ) per verificare quanto tempo resiste se non lo si cura. La domanda a cui si cercava una risposta è: quanto riesce a vivere un blog se non lo si coltiva giorno dopo giorno, come l’amore per una donna. La risposta subito trovata è stata questa: il blog ha resistito due giorni; più che un amore, è stata una storiella di una sera. Se i post possiamo considerarli segni di affetto, il blog è morto per mancanza di carezze. Dopo il primo giorno e quei cinque o sei baci di passaggio, tutto è finito. E come quegli amanti distratti che si trascinano negli anni perché non hanno il coraggio di lasciarsi, il blog è lì, solo, a pensare al sogno di un amore che non fa più “curvare i pianeti”.

Consigli
In molte aziende c’è una cassetta per i consigli; di solito c’è attaccato un cartello con scritto: Aiutateci a migliorare la nostra azienda. È l’invito a scrivere su un foglio quali cose non vanno e imbucare la lettera, con la promessa che sarà “prontamente presa in considerazione”. Inutile dire che la fantasia dei lavoratori si è sempre sbizzarrita parecchio nello scrivere i commenti. È da ammirare il coraggio con cui alcune aziende si sottopongono alla guerriglia comunicativa dei lavoratori; sono poche ma ammirabili.

Consigli per gli acquisti
Molte aziende oltre a chiedere consigli ai dipendenti, li chiedono anche ai loro clienti. Cartoline, email, telefoni e fax verdi, per permettere ai clienti di inviare consigli e suggerimenti per migliorare i prodotti. Si tratta di strumenti interessanti ma datati. Sono mezzi unidirezionali e chiusi; il cliente invia un messaggio, anche di critica feroce, ma questo resta nascosto, senza visibilità. Sono gli strumenti tipici di una società di produzione di massa in cui il cliente era un consumatore passivo; poca scelta e poco da fare. Questi sono i prodotti; al massimo ti permettiamo una leggera critica, ma comunque nascosta agli occhi e alle orecchie degli altri.

Vietato l’ingresso ai non addetti
Fuori alle cucine dei ristoranti di solito c’è scritto “è rigorosamente vietato l’ingresso ai non addetti ai lavori”. Questo sintetizza l’approccio di quasi tutte le aziende al rapporto con i clienti. È vero, si tratta di normali precauzioni igieniche, ma non solo questo; i gestori dei locali sanno che se i clienti entrassero nelle cucine di molti ristoranti passerebbe loro la voglia di mangiare; la cucina di vostra moglie, assumerebbe una luce diversa. Le regalereste un diamante, ogni sera, tornando a casa.

Tutti in cucina
Aprirsi alle critiche di un cliente e renderle visibili anche agli altri, è come far entrare tutti in cucina per far vedere cosa accade: segreti buoni e cattivi. Se i prodotti sono freschi o avariati, se le pentole sono pulite, se il cuoco indossa il cappello. Il rischio è alto: i clienti potrebbero andare in giro a dire che il pesce è congelato, mentre sul menu c’è scritto che è fresco; ma sono elevate anche le opportunità; gli stessi clienti potrebbero dirlo agli amici, scegliere di sposarsi in quel ristorante, organizzarci una cena di lavoro. Se aprirsi alle critiche equivale a far entrare i clienti in cucina, aprire un blog è come permettere a tutti di decidere il menù. Un’attività pericolosa ma ricca di opportunità.

Una parola quasi magica
Si pensa che i lettori di blog siano solo ragazzini, al massimo giovani, con molto tempo da spendere sul web e poco potere d’acquisto. Non è così. I lettori di blog di sono istruiti e preparati; cercano nei blog e nei forum l’esperienza reale, il commento alle informazioni di parte che si possono trovare sul packaging di un qualsiasi prodotto. Sono “influenzatori”, persone a cui si chiede se quel telefonino va bene, se quel processore è veloce, se quel tour operator non usa gli aerei di Fantozzi. Il sogno di ogni azienda è intercettare questi influenzatori, gli opinion leader. Convincere loro significa aprirsi uno spazio tra i consumatori con uno strumento potentissimo, ma antico quanto l’economia: il passaparola. Siccome non è facile trovare gli opinion leader uno per uno, è meglio far si che siano loro a venire allo scoperto. La parola quasi magica è blog.

Il blog come strumento di comunicazione aziendale
Un blog aziendale è uno strumento di marketing ad alto potenziale. Da alcuni mesi ne gestiamo uno per una media azienda che produce alimenti, sia per la ristorazione, sia per il consumo casalingo. Gestire un blog aziendale è un lavoro delicato, difficile, che di solito richiede una profonda comprensione dell’attività aziendale. Stranamente, in questo caso, ci ha aiutato la nostra estraneità. Ci ha permesso di ragionare come un consumatore che cerca informazioni su quel prodotto. Non ne sapevamo niente e ci siamo chiesti: cosa voglio sapere? Quali sono i miei dubbi? Cosa mi piacerebbe sapere da questa azienda? Ci siamo organizzati così: articoli sull’argomento scritti da noi ma linkati con articoli assolutamente indipendenti sull’argomento; recensioni di libri che trattano dell’argomento in modo serio e obiettivo; collegamenti ad altri siti web, anche di concorrenti per indicare che le tecniche di produzione dell’azienda sono usate anche da aziende più importanti. Ma la parte più importante resta quella classica: l’apertura assoluta ai commenti dei consumatori, la democrazia del blog. Tutti possono dire quello che vogliono; non c’è nessuna moderazione. L’indicazione che esiste un blog aziendale per comunicare commenti, idee, suggerimenti, critiche è presente su tutta la comunicazione aziendale di questo periodo. Dopo un periodo iniziale di “ritorno zero”, abbiamo cominciato a vedere i frutti. Il numero di interventi dei visitatori è aumentato; si tratta di donne e uomini che amano cucinare, ma anche ristoratori attenti alla qualità dei prodotti. Sono critici, esigenti, ma sinceri. Apprezzano e distruggono, senza remore. Ora hanno creato tra di loro una specie di Community. Si scambiano consigli, ricette, alcuni si sono anche incontrati. Ora stiamo sviluppando un rapporto particolare con alcuni lettori del blog; sono diventati riferimenti aziendali. A loro inviamo in anteprima dei prodotti, glieli facciamo provare, gli chiediamo di criticarli, aprirli e sezionarli senza remore. Questi clienti oggi sono la parte più importante del blog. Ci sono le loro foto, alcune piccole biografie, interessi e idee sui prodotti aziendali. Si tratta di un modo straordinario di intendere il rapporto tra consumatore e azienda e, a pensarci bene, una piccola rivoluzione.

Parole d’amore
Per tornare al nostro esperimento, abbiamo imparato che quando si apre un blog bisogna curarlo. Se lo si apre solo per dire di averlo fatto, è inutile, anzi ha effetti deleteri. Ritorniamo al paragone romantico e azzardato con l’amore che si prova per una donna. Non si sta insieme ad una ragazza per farsi compagnia, in una stanca indifferenza; bisogna amarla e prendersene cura, contando i giorni, i minuti, gli attimi, che ci separano da lei.

Articolo fedelmente ripubblicato su gentile concessione di: www.scrittura.org

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Nasce Doppiospazio: la comunicazione vista dall’architettura, l’architettura vista dalla comunicazione.

La comunicazione vista dall’architettura,
l’architettura vista dalla comunicazione.

A Modena è nata Doppiospazio.
Un’agenzia differente perché a fondarla sono quattro professionisti provenienti da diverse aree ed esperienze, con l’intento di coniugare nel proprio lavoro comunicazione e architettura.
All’interno di Doppiospazio ogni progetto viene seguito e curato in tutte le fasi di analisi, ideazione e realizzazione per garantire unità concettuale e progettuale.
Un approccio, utilizzato per qualsiasi tipologia di lavoro e cliente, che garantisce un’ottima soluzione in termini di comunicazione e progettazione per costruire identità, interesse e valore.

Doppiospazio si avvale dell’esperienza del graphic designer Paola Montorsi, già in agenzie di Bologna e titolare dello studio grafico B side; del direttore creativo Alessandro Catellani, proveniente da una lunga esperienza maturata a Milano e in varie agenzie dell’Emilia-Romagna; dall’architetto Claudia Fabbri, formatasi a Ferrara e Amsterdam, che ha ottenuto importanti riconoscimenti nel campo dell’industrial design; dall’architetto Marcello Tondi con competenze specifiche nel restauro e nella riqualificazione architettonica.

Tra le particolarità di Doppiospazio figurano l’Area Food Design, dedicata alla cultura del progetto del cibo, e l’Area Ri-design cioè il recupero di prodotti difettosi e dimenticati per reinserirli nel ciclo creativo.

Doppiospazio ha già un proprio sito – http://www.doppiospazio.com – che illustra i servizi della nuova struttura e il portfolio dei lavori più recenti del gruppo creativo.

Ufficio stampa Doppiospazio

ALESSANDRO CATELLANI
alessandro@doppiospazio.com
www.doppiospazio.com

doppiospazio snc
via A. Allegri, 59_41100 Modena
t. 059 2929400_f. 059 2929408

Le colline di Romagna, il paesaggio, la vite, il vino, gli uomini

Le colline di Romagna, il paesaggio, la vite, il vino, gli uomini

www.alimentapress.it – Il Progetto comunitario WINEPLAN per valorizzare il territorio vitivinicolo ha stimolato l’organizzazione di un concorso fotografico digitale rivolto a tutti i fotografi dilettanti e professionisti. Su queste linee l’Associazione “Strada del Sangiovese” ha indetto il primo concorso fotografico digitale a premi. Una sfida a suon di scatti incentrata sul tema “Le colline di Romagna, il paesaggio, la vite, il vino, gli uomini”. Sono previste cinque categorie: Natura, Paesaggio, La vite e il vino, I volti, Antichi mestieri e tradizioni. Per ogni categoria saranno in palio gustosi premi: il 1° Premio sarà un fine settimana per due persone in un agriturismo del territorio; il 2° Premio un piatto di ceramica ed una selezione di vini e prodotti tipici; il 3° Premio una selezione di vini e prodotti tipici. Inoltre, alla migliore fotografia fra tutte le categorie, sarà assegnato in premio un Fine settimana per due persone presso un’azienda agrituristica del territorio e un Pacchetto benessere da utilizzare presso il centro termale di Riolo Terme (RA). L’obiettivo del concorso è quello di contribuire alla promozione del territorio delle colline romagnole di Imola, Ravenna, Forlì-Cesena, Rimini per farlo conoscere attraverso le immagini più significative nei diversi aspetti anche stagionali. Al concorso non sono ammesse opere che abbiano già vinto altri concorsi. Sono ammesse solo immagini digitali su supporto magnetico CD Rom compatibile con PC senza alterazioni e manipolazioni post scatto. Il file di estensione JPG dovrà essere a 300 dpi, di dimensioni 15×20 cm, e racchiuso in una cartella con l’indicazione di una delle cinque categorie di appartenenza, nome e cognome dell’autore, numero progressivo delle immagini e titolo dell’opera. Per ogni categoria si possono presentare massimo tre immagini. L’iscrizione al concorso è gratuita e potrà essere fatta inviando la scheda di iscrizione debitamente compilata e sottoscritta ed il CD Rom contenente le immagini al seguente indirizzo: Segreteria della Strada del Sangiovese, corso Matteotti, 40 – 48025 Riolo Terme, RA entro le ore 12 del 16 Maggio 2006. Farà fede il timbro postale. La scheda è scaricabile dai seguenti siti:
www.wineplan.net, www.stradadelsangiovese.it, www.stradaviniesaporifc.it, www.stradaviniesapori.it, www.provincia.forli-cesena.it, www.racine.ra.it/provincia, www.terredifaenza.it

Pierluigi Papi

ASSOCIAZIONE CULTURALE PRO ART: ARTE POESIA E MUSICA. Mostra a Ferrara dal 4 al 15 marzo 2006

ASSOCIAZIONE CULTURALE PRO ART: ARTE POESIA E MUSICA.
Mostra a Ferrara dal 4 al 15 marzo 2006

L’Associazione Culturale Ferrara Pro Art e la Galleria d’Arte Contemporanea Sekanina con il patrocinio dell’Amministrazione Provinciale e del Comune di Ferrara al fine di valorizzare l’opera di artisti qualificati e di elevato spessore culturale, prosegue il breve ciclo di esposizioni a tema dedicate a gruppi di artisti in uno spazio di elevato prestigio quale il Museo del Castello Estense di Ferrara nel periodo gennaio/marzo 2006


È la storia dell’arte stessa che ci insegna come tutte le arti siano strettamente connesse tra di loro: basta pensare ai greci e al loro culto delle Muse. Figlie del Sapere, nelle vesti del padre degli dei Zeus, e della Memoria, la ninfa Mnemosine, personificavano le più elevate aspirazioni artistiche e intellettuali e del valore supremo del pensiero nell’universo. Le accademie dei pitagorici erano organizzate in associazioni che celebravano il culto delle Muse: da qui il senso della parola musa, che in origine indicava il luogo in cui veniva impartita l’educazione e si elaborava la ricerca.

E di ricerca tratta anche questa mostra. Ricerca nelle arti visive attraverso varie forme spinte fino all’astrazione, alla digital-art, alla fotografia; ricerca nella poesia, nel graffio o nella dolcezza delle parole; ricerca nella musica da quella classica a quella elettronica.

Nella divisione delle scienze si è persa quella pluridisciplinarietà che caratterizzava invece i pitagorici, dove ognuno era medico e architetto, musicista e astronomo. Il pensiero si è limitato al proprio piccolo campo di studi. Solo gli spiriti più elevati e trasgressivi di ogni tempo hanno riscoperto la ricchezza di un percorso artistico a 360 gradi: Leonardo, Andy Warhol, il Futurismo di Marinetti e Boccioni, solo per citarne alcuni.
E oggi? Gli artisti pluridisciplinari sono moltissimi e lo scopo della mostra è proprio quello di valorizzare l’opera di artisti provenienti dalle più svariate parti d’Italia che animati da energie creative percorrano o vogliano percorrere linguaggi creativi dedicati alla poesia, alla musica ed alle arti visive.

L’iniziativa, che si svolgerà presso il Castello Estense, sarà caratterizzata dalla presenza di artisti/fotografi, poeti, musicisti che, affiancando un quadro o una scultura, un testo poetico/letterario o una musica, esprimano la loro attività con attinenza in almeno due di queste discipline, dando espressione più completa alla propria attività creativa.

Parteciperanno: Angela Milia, Elena Rudatis, Guido Forlani, Elena Fontanesi, Luca Pugliese, Rita Mazzini, Vittorio Vecchi, Dino Marsa, Francesca Segato, Emanuele Cirani, Marco Orlandi.
Nel corso delle domeniche 5 e 12 marzo 2006, in collaborazione anche con l’Associazione Culturale “Olimpia Morata” di Ferrara, si svolgeranno incontri con lettura dei testi e delle immagini, performance musicali e artistiche, con interventi diretti dei partecipanti per una migliore vetrina delle diverse espressioni artistiche presenti.



Simona Bergami
ASSOCIAZIONE CULTURALE PRO ART
Via Garibaldi 47 44100 Ferrara Tel 0532-242380
www.ferraraproart.com
infosekanina@virgilio.it

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LE SCOSSE SISMICHE DELLA COSTA TIRRENICA DEL MESSINESE CI OBBLIGANO A RIBADIRE IL "NO" AL PONTE SULLO STRETTO

FRUNTI NAZZIUNALI SICILIANU “SICILIA INDIPINNENTI”
(FRONTE NAZIONALE SICILIANO “SICILIA INDIPENDENTE”):

LE SCOSSE SISMICHE DELLA COSTA TIRRENICA DEL MESSINESE CI OBBLIGANO A RIBADIRE IL “NO” AL PONTE SULLO STRETTO

«Le cento scosse SISMICHE, in quindici ore, che hanno investito recentemente la costa tirrenica del MESSINESE – oltre che fare scattare l’allarme rosso – hanno ovviamente TERRORIZZATO le popolazioni locali. Tanto che a Milazzo una donna è morta di crepacuore.
Crediamo che il panico sia più che giustificato di fronte all’incalzare o semplicemente all’avvicinarsi dei TERREMOTI, che sono fenomeni per i quali non abbiamo grandi certezze. Fino ad oggi dobbiamo dire, tuttavia, che gli scienziati possono, con maggiore esattezza che non nel passato, individuare le aree geografiche e geologiche di più alta INTENSITÀ SISMICA».

Ha dichiarato il Segretario di lu Frunti Nazziunali Sicilianu “Sicilia Indipinnenti”, Giuseppe SCIANÒ, che ha così proseguito:
«Non intendiamo affatto incoraggiare allarmismi, anche perché sappiamo che la PROTEZIONE CIVILE e le altre Istituzioni a ciò deputate tengono sempre la guardia alta e sono sempre PRONTE ad intervenire In caso di necessità. Ci sia consentita, però, una riflessione. L’Area dello Stretto è riconosciuta da millenni come un’area a forte intensità sismica. Ed è, anzi, considerata l’Area maggiormente A RISCHIO del territorio europeo».

«Non ci sembra, pertanto, che sia molto saggio costruire – tanto sulla costa Messinese che su quella Calabrese – le due torri, ALTISSIME, di 390 metri ciascuna, che dovrebbero sostenere una “CAMPATA”, unica, di oltre tremila e trecento metri. Ove si dovesse veramente realizzare il PONTE, che avrebbe un peso complessivo di 97.000 tonnellate».

Ha ancora detto Scianò, il quale ha concluso il proprio intervento affermando:
«Non vi sono dubbi sul fatto che i PROGRESSI raggiunti dall’ingegneria e dalla Scienza delle costruzioni CONSENTANO di costruire – con i dovuti accorgimenti – ANCHE nelle aree ad alta intensità sismica, come, peraltro, avviene in GIAPPONE o negli USA. Ma la circostanza che, nè in Giappone ne in altre parti del Mondo, siano stati costruiti ponti a CAMPATA UNICA COSÌ LUNGA, come quella che si vorrebbe realizzare per il Ponte sullo Stretto di Messina, unitamente al succedersi dei FENOMENI SISMICI di questi giorni, sono motivazioni in più per ribadire il nostro “NO” al Ponte stesso.
In proposito, ricordiamo con commozione che in questa zona, nel 1908, si verificò quel terremoto che distrusse quasi totalmente la Città di Messina.
Un’ultima considerazione. Sul Ponte, se realizzato, saranno ricavate tre corsie autostradali per entrambi i sensi di marcia e due binari ferroviari, rispettivamente per una portata complessiva di 8.000 veicoli all’ora e per il transito di 200 treni al giorno. Riteniamo che, a prescindere dai terremoti, le oscillazioni derivanti semplicemente dal vento e dalle tempeste di questi giorni avrebbero bloccato – chissà come e chissà per quanto tempo – il traffico ferroviario e stradale sul Ponte».

Palermu, 28 frivaru 2006

L’ADDETTO STAMPA (Giovanni Basile)

FRUNTI NAZZIUNALI SICILIANU “Sicilia Indipinnenti”
FRONTE NAZIONALE SICILIANO “Sicilia Indipendente”
Via Brunetto Latini, 26 – 90141 Palermo
tel&fax (+39) 091329456

Internet: http://www.fns.it / e-mail: fns@fns.it
Ufficio Stampa: siciliaindipinnenti@gmail.com

“CUMITATU CITATI ‘I CATANIA”
“Comitato Città di Catania”
http://www.fnscatania.tk (with english introduction and multilanguage translator)
http://www.nonfartifregare.tk
fnscatania@gmail.com
tel (+39) 1786012222 fax (+39) 1782211303
Skype id: nicheja

“CUMITATU CITATI ‘I GIRGENTI”
fnsgirgenti@gmail.com

“CUMITATU MISSINISI”
fnsmissinisi@gmail.com

“CUMITATU NISSENU”
fnsnissenu@gmail.com


«Diamo, quindi, al Popolo Siciliano – in lotta per il suo ideale millenario – la bandiera di un indipendentismo esente da mafiosità e brigantaggio, auspicandone la vittoria nella libertà, nella democrazia, nella giustizia sociale, nella concordia, nella pace e nello spirito europeistico e mediterraneistico».


Giuseppe Montalbano, 1976