TRENTO – L’Urbanistica fa discutere. Replica dell’Assessore al quotidiano "Il Trentino" sulle seconde case

Trento, 14 febbraio 2006

Precisazione dell’assessore provinciale all’urbanistica in merito
ad una notizia pubblicata oggi sul quotidiano “Il Trentino”
SECONDE CASE: L’IMPUGNATIVA DEL GOVERNO RISALE A DICEMBRE ED È RELATIVA AD UN COMMA MARGINALE DELLA LEGGE

(m.p.) – Non è una mazzata per la Giunta provinciale, come scritto oggi sul quotidiano “Il Trentino”, l’impugnativa da parte del Governo di un comma della nuova legge in materia di residenze per il tempo libero e le vacanze (cosiddetta “sulle seconde case”), il cui impianto anzi non viene minimamente toccato. Né la legge è sospesa, ma anzi rimane in vigore mantenendo tutta la sua efficacia; fanno fede in questo senso le delibere attuative del 30 dicembre scorso, mentre proprio in questi giorni l’assessore sta girando i Comuni del Trentino per accompagnarli in questo processo ed in particolare per aiutarli ad adottare le varianti ai piani regolatori.
Lo precisa l’assessore provinciale all’urbanistica e ambiente, che fornisce al riguardo i seguenti elementi di valutazione. In primo luogo, va detto che l’impugnativa non è di oggi, ma del 22 dicembre scorso; quindi non rappresenta una novità, né peraltro ha riguardato solo il Trentino. Soprattutto, però, essa non pregiudica l’impianto della legge, poiché riguarda un comma del tutto secondario, che non ha a che fare con i parcheggi o con le case per le vacanze, ma con un meccanismo di compensazione alternativo all’esproprio per la realizzazione di opere pubbliche. “Tra l’altro – spiega l’assessore – questo comma lo abbiamo mutuato da un disegno di legge del Governo, il 3519 del giugno 2005. Il comma prevede che se si rende necessario espropriare un privato per realizzare un’opera pubblica, l’amministrazione possa chiedere al soggetto in questione di realizzare esso stesso l’opera. Va da sé che se l’importo supera il tetto fissato dalle norme comunitarie si procederà normalmente con una gara d’appalto.”
L’assessore all’urbanistica esprime infine una ulteriore valutazione, di carattere più generale. “In verità – sottolinea – siamo lieti che questo sia l’unico rilievo che ci è stato mosso. Ciò significa che sulle questioni di sostanza che caratterizzano questa legge, per noi molto importante e innovativa, lo Stato non ha avuto niente da ridire. Parlo ovviamente delle case per vacanze, del meccanismo della perequazione, dei crediti edilizi, insomma delle cose che realmente qualificano la nuova legge provinciale”.

Carmine Granato – Padova – carminegranato@hotmail.com

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