Tecnologie Konica Minolta al servizio dei Beni Culturali

A Pisa ricostruito in 3D su un Totem multimediale il prezioso e perduto monumento funebre di Arrigo VII

Con gli Scanner 3D Konica Minolta gli studiosi del CNR hanno realizzato in formato tridimensionale le 15 statue che restano del capolavoro del 1300 e che oggi sono disseminate in diversi punti della Cattedrale e del Museo del Duomo. E così oggi queste antiche sculture parte di un complesso monumentale sepolcrale possono essere ammirate da milioni di visitatori attraverso un semplice computer su Totem multimediali, arricchite
da informazioni storiche e artistiche complete.
Ecco come gli Scanner 3D Konica Minolta possono portare i più importanti capolavori del mondo a casa nostra!

Ci sono opere d’arte che non è facile ammirare perché collocate in luoghi o posizioni difficili da raggiungere, anche solo con lo sguardo; ci sono capolavori di cui restano solo parti scomposte; ci sono musei importantissimi dall’altra parte del mondo che forse non ci capiterà mai di visitare.
Oggi però esistono tecnologie che favoriscono le modalità di accesso alle opere d’arte offrendo nuove straordinarie opportunità di fruizione e di studio.
Un caso di rilievo è il recupero in formato multimediale del monumento funebre dell’imperatore Arrigo VII a Pisa. L’opera, del 1300, rappresentò un esempio di scultura sepolcrale di grande valore, ma pochi anni dopo la sua realizzazione, per motivi politici fu smembrata e da allora quello che resta sono 15 statue disseminate in vari punti della Cattedrale e del Museo del Duomo, rendendo estremamente difficile al visitatore comprenderne la funzione e la disposizione originaria.
Ebbene, l’Istituto di Scienza e Tecnologie dell’Informazione (ISTI) del CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche) del capoluogo toscano, grazie a un software innovativo proprietario e l’uso di scanner tridimensionali Konica Minolta, ha ricostruito in tre dimensioni le 15 statue rendendole disponibili in formato digitale ai milioni di visitatori che arrivano da tutto il mondo in Piazza dei Miracoli, realizzando un chiosco informativo posto nella sala del Museo del Duomo dedicata a Tino di Camaino, lo scultore delle opere. I modelli 3D e le immagini di sintesi prodotte sono inserite in una completa presentazione multimediale che narra sia gli aspetti storici che artistici; l’utente può interagire con le opere, vedere la loro superficie in ogni dettaglio come dal vivo, da ogni angolazione e distanza; inoltre, sempre ‘giocando’ con le immagini delle statue che lo componevano, il Sepolcro è stato ricostruito virtualmente nella sua interezza secondo ipotesi suggestive di come doveva apparire in origine, imponente e ricchissimo, nell’Abside del Duomo.

“Con gli Scanner Tridimensionali Konica Minolta è possibile ‘fotografare’ una qualsiasi opera d’arte, dalle statue ai bassorilievi, dalle sculture ad un intero monumento, per realizzarne copie tridimensionali in formato digitale. – spiega Renato Figini, Instrument Systems Manager di Konica Minolta Business Solutions Italia – Copie perfette, identiche all’originale in ogni dettaglio e precise al decimo (o anche centesimo) di millimetro, che hanno il considerevole vantaggio di poter essere ruotate in ogni modo e direzione, e ‘maneggiate’ a piacimento dall’osservatore: possono essere girate di profilo e di 180 e poi 360 gradi, oppure avvicinate o allontanate, ribaltate, sezionate e aperte come fossero modelli di plastilina, o collocate in uno scenario o un’ambientazione virtuale. Il tutto copiandole, trasmettendole e osservandole attraverso qualsiasi computer o postazione multimediale. Anche a casa propria”.

Konica Minolta è azienda leader nella tecnologia per il trattamento dell’immagine in 3D e nella misurazione del colore, con collaborazioni prestigiose in ambito sia istituzionale sia privato con realtà come Musei Vaticani, Università, Polizia Scientifica, Ministero dei Beni Culturali, ENEA, CNR etc; Ferrovie, Anas, industrie alimentari, abbigliamento, agricoltura, plastico chimico, trasporti, etc.

Le immagini digitali tridimensionali ottenute con l’uso degli Scanner permettono una maggiore salvaguardia del patrimonio artistico senza precluderne il godimento. Infatti consentono all’utente un effetto sensibilmente verosimile, senza una vera esposizione con i rischi di usura e di aggressioni di ogni genere che essa comporta. Inoltre, si rendono così accessibili opere che richiedono di essere protette o che sarebbe impossibile collocare diversamente da dove si trovano.
Gli Scanner Tridimensionali aprono nuove e straordinarie opportunità anche a studiosi, docenti e ricercatori universitari, esperti e restauratori che operano nel campo dell’arte, che possono ‘fotografare’ e ‘copiare’ nei dettagli e sotto ogni angolazione qualsiasi reperto o monumento per poi analizzarlo al PC, scomporlo, ingrandirlo, ruotarlo, modificarlo, come non sarebbe mai possibile fare con gli originali.
Se un monumento o una statua richiedono interventi o controlli, con le tecnologie Konica Minolta si ingrandiscono e si analizzano i dettagli per definire le migliori modalità di monitoraggio, restauro e conservazione. Oppure si può scomporre un’opera come in una sorta di puzzle, per studiarne le fasi di realizzazione e le tecniche utilizzate dagli artisti.

Erano trecentomila punti, ora sono un capolavoro

Il progetto pisano rientrava nell’ambito del progetto europeo “VIHAP 3D” (Virtual Heritage 3D Hight Qualitaly Acquisition & Presentation, 2002-2005) che aveva l’obiettivo di sviluppare nuove tecniche per acquisire modelli 3D di oggetti complessi e per presentarli al pubblico in chioschi museali multimediali e/o teatri virtuali. Vi hanno partecipato oltre all’Italia anche la Spagna e la Germania, con la collaborazione di Università, enti di tutela e aziende private.
Della partecipazione italiana parla il dott. Roberto Scopigno, membro del laboratorio Visual Computing dell’Istituto di Scienza e Tecnologie dell’Informazione (ISTI) del CNR di Pisa: “Il progetto ha avuto durata triennale. La dott.ssa Clara Baracchini della Soprintendenza alle Belle Arti di Pisa è stata l’ideatrice di uno dei principali casi di studio del progetto, ossia la ricostruzione virtuale del Sepolcro di Arrigo VII, l’imperatore tedesco morto durante una campagna militare in Italia e le cui spoglie mortali furono portate a Pisa per essere lì custodite in un importante monumento funebre realizzato da Tino di Camaino. Il monumento fu poi smantellato e ne venne quindi persa traccia, non essendo a noi rimasto nessun documento che ne descriva in modo preciso la struttura. Abbiamo proceduto acquisendo modelli digitali 3D di tutte le statue che sono state riconosciute far parte del monumento, campionando con la tecnologia Konica Minolta frammenti di superficie di 15×20 centimetri, per un totale di varie centinaia di riprese singole per ogni statua. Ogni singola ripresa, una sorta di immagine 3D, rappresenta in modo geometrico una porzione della superficie mediante una nuvola di punti campionati (circa trecentomila punti per ogni singola immagine 3D). Con il nostro software abbiamo elaborato questo insieme disaggregato per creare un unico modello 3D che ricostruisca la singola opera nella sua completezza, generando quindi rappresentazioni digitali composte da svariati milioni di punti per ogni statua. L’obiettivo principale del progetto per il CNR era di migliorare il software e rendere più accurata e rapida la fase di post-elaborazione dei dati grezzi prodotti dallo scanner Konica Minolta. La riduzione dei tempi di lavoro verificata nel corso degli ultimi tre anni è stata considerevole, in quanto oggi un paio di giornate di lavoro sono sufficienti per la digitalizzazione in 3D di una statua. Per rendersi conto della mole di impegno richiesto, la misura delle statue va dai 26 cm di una testa d’uomo agli oltre 2 metri e mezzo del bassorilievo del sepolcro, tutte digitalizzate in 3D con un passo di campionamento molto fitto (0.25 mm), ottenendo un inseme di dati grezzi da processare, allineare e fondere in un’unico modello 3D finale. Per dare un’idea della mole di lavoro, sono state processate piu’ di duemila singole riprese, producendo modelli 3D che vanno dai 5 ai 40 milioni di triangoli l’uno. Oggi le 15 sculture sono liberamente accessibili ai visitatori del museo pisano mediante il Totem multimediale realizzato da CNR e Soprintendenza Pisana, in collaborazione con l’Opera Primaziale Pisana. I visitatori possono, interagendo con lo schermo e attivando le funzioni del sistema multimediale, osservare e passare in rassegna le varie statue del monumento di Tino di Camaino, vedendole da ogni angolazione e distanza, leggendo le informazioni che compaiono su ogni schermata o ascoltando la descrizione audio dell’opera.
In una recente indagine sul gradimento del sistema multimediale del Museo del l’Opera del Duomo più del 90% dei visitatori ha dichiarato di gradire una fruizione delle opere d’arte mediata dalle moderne tecnologie informatiche e facente uso di modelli tridimensionali, corredata com’è di tante informazioni storiche e artistiche, e avrebbe piacere se lo stesso metodo di presentazione fosse esteso ad altre opere esposte nel museo”.
“Collaboriamo con Konica Minolta da molti anni – conclude il dottor Scopigno – perché riteniamo che la tecnologia proposta da Konica Minolta sia molto valida, robusta ed offerta a costi molto concorrenziali; inoltre, alcuni aspetti quali la possibilità di acquisire anche il colore caratterizzano in modo specifico i prodotti Konica Minolta, insieme ad una importante politica di puntuale e professionale supporto post-vendita gestita dallo staff tecnico Konica Minolta.”.

Informazioni Media
Areté Comunicazione
Tel 02 4813854 – Cell 349 4330142
info@aretecomunicazione.it

Konica Minolta Business Solutions Italia S.p.a.
Tel 02 390111
http://www.konicaminolta.it

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