STANCA: SCELTE NON DIRIGISTICHE, PER LA PRIMA VOLTA IN ITALIA. È IL MERCATO A FAR EMERGERE LE PROPRIE POTENZIALITÀ

Presentazione dei risultati del bando per la selezione di 36 nuovi poli tecnologici

IL MINISTRO LUCIO STANCA: SCELTE NON DIRIGISTICHE, PER LA PRIMA VOLTA IN ITALIA. È IL MERCATO A FAR EMERGERE LE PROPRIE POTENZIALITÀ

Roma, 8 mar. 06 – “L’obiettivo di questa iniziativa è di realizzare nuovi poli tecnologici per l’innovazione radicale di prodotto attraverso le tecnologie digitali, per la creazione di prodot-ti totalmente nuovi, che si differenzia dall’innovazione incrementale derivante invece dal mi-glioramento di quelli già esistenti”, ha detto Lucio Stanca, ministro per l’Innovazione e le Tecnologie, intervenendo con Claudio Scajola, ministro per le Attività Produttive, alla pre-sentazione dei risultati del bando per la selezione di 36 nuovi poli tecnologici.

In particolare, ha aggiunto il ministro Stanca, “abbiamo voluto incentivare l’innovazione ra-dicale perché è qui che si concentrano il maggiore valore e la più elevata prospettiva di cre-scita anche del commercio con l’estero”.
Ma, soprattutto, ha messo in evidenza il ministro, “per la prima volta in Italia la selezione è stata compiuta dal mercato e, quindi, non ci sono state scelte dirigistiche e finanziamenti a pioggia. Infatti i settori di intervento non sono stati definiti a priori, ma individuati dal mer-cato sulla base di progetti di innovazione di prodotto che presentino uno stadio di sviluppo avanzato; potenzialità di crescita occupazionale qualificata in un arco temporale che va da 2 a 5 anni; un’analisi già definita di posizionamento sui mercati internazionali e, non ultimo, la presenza di eventuali alleanze (partenship) internazionali o nazionali anche per attività di in-ternazionalizzazione”.

L’investimento previsto è di 616,3 milioni di €, di cui il 10% di contributo a fondo perduto; l’80% di credito agevolato ad un tasso di interesse dello 0,5% e il restante 10% di credito bancario a tasso ordinario. La distribuzione dell’investimento è per 118 milioni di € in aree dell’Obiettivo 1 (Sud); per 81 milioni in aree dell’Obiettivo 2 (altre aree sottoutilizzate) e per i restanti 417 milioni in altre aree.

Inizialmente il Governo aveva stanziato 360 milioni di €”, ha proseguito Stanca, “ma aven-do valutato il valore delle proposte presentate, ha successivamente ritenuto opportuno atti-vare le procedure di ulteriore copertura finanziaria per soddisfare i progetti selezionati”.
Altra novità”, ha rilevato il ministro per l’Innovazione e le Tecnologie, “è che i nuovi poli non sono più legati a uno specifico territorio, ma collegano competenze e funzionalità. La grande differenza del nuovo scenario rispetto a quello distrettuale classico è che i processi di innovazione radicale delle economie ad alto valore aggiunto intangibile non sono compatibili con la monocultura produttiva ma, al contrario, hanno bisogno di ibridazioni spesso imprevi-ste ed imprevedibili fra tecnologie, prodotti e processi produttivi”.

In sostanza, ha detto ancora Stanca, “con questi poli stiamo creando ‘ecosistemi’ che hanno al loro interno un collante forte derivante da una finanza propulsiva con nuovi modelli di in-tervento (venture capital); una Pubblica Amministrazione fortemente propositiva; la presen-za di una o più imprese di medio-grandi dimensioni che danno impulso all’innovazione tec-nologica ed un adeguato sistema universitario e di ricerca”.

• Testo disponibile nel sito : http://www.innovazione.gov.it (cliccare sul titolo dell’articolo)

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