CINA, la Larga Banda corre sui cavi elettrici


CINA, la Larga Banda corre sui cavi elettrici

SHANGHAI 10 marzo 2006 -La Cina ha sperimentato con successo le connessioni Internet in Larga Banda utilizzando linee elettriche a bassa tensione. Il Test ha riguardato 540 quartieri della città di Pechino, coinvolgendo circa 150.000 utilizzatori: utenti che crescono al ritmo di 800 famiglie alla settimana.
La Cina che conta oggi 110 milioni di navigatori Internet si affiderà anche a tale tecnologia per estendere l’accesso alla Larga Banda nelle aree interne del Paese.

Il Piano Strategico del Governo cinese prevede di dotare di 1 linea telefonica TUTTE le famiglie cinesi entro il 2020. L’Amministrazione Centrale che ha iniziato ad erogare i propri servizi alle imprese ed ai cittadini anche attraverso Internet ed ha una strategia dichiarata e perseguita di ammodernamento delle aree rurali, non puo’ permettersi di emarginare per almeno altri 15 anni una quota significativa della Popolazione. La Power Line è dunque una soluzione esperibile, insieme al WIMAX per ridurre celermente il Digital Divide tra le aree metropolitane e quelle rurali” commenta Ermanno Delia di ASSOlaw (cliccare sul titolo per andare al sito).

Dopo avere sperimentato con successo la tecnologia WiMax realizzando la prima rete al mondo basata sullo standard WiMax (accessi a 70 Mbit/sec, su un’area di 16 milioni di abitanti in Dalian e Chengdu), la CINA si appressa ad battere un altro record: quello del Primo Paese al mondo ad utilizzare su vasta scala le soluzioni Power Line. Una conferma di un’economia ed una società sempre piu’ ambiziosa e consapevole delle proprie potenzialità.

Una Potenza Economica sempre piu’ votata all’high-tech con un volume dell’import-export dei prodotti hight-Tech cresciuto del 40% negli ultimi 12 mesi, che in termini di valore ha superato i 340 miliardi di dollari, ed un valore delle esportazioni high-tech che rappresentano il 30% del totale delle esportazioni cinesi nel mondo.
Considerando che sono previsti investimenti sul fronte energetico per 350 Miliardi di dollari, di cui quota parte destinati alla rete di distribuzione, è chiaro che anche per il Power Line ci sono tutti i presupposti perché la CINA abbia successo” conclude E. Delia.

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