Pc ai dipendenti privati

Anche i dipendenti di società private possono beneficiare
di
agevolazioni per l’acquisto dei computer

I dipendenti di aziende private possono richiedere al proprio datore di lavoro la possibilità di acquistare, nell’ambito degli acquisti effettuati dall’azienda, un personal computer al prezzo migliore che l’azienda riesce ad ottenere acquistando dal fornitore.

Il dipendente potrà valutare la possibilità di acquistare dal proprio datore di lavoro un pc alle stesse condizioni di acquisto dell’azienda. L’acquisto non dà luogo ai fini delle imposte sul reddito a presupposto d’imponibilità per reddito in natura (articolo 7 comma 3 del decreto legge 14/03/05 n. 35).

Si riporta un esempio pratico:

Il dipendente, in occasione degli acquisti che l’azienda effettua per le proprie necessità, fa presente al suo datore di lavoro l’intenzione di acquistare per uso personale uno dei pc che l’azienda intende acquistare per l’uso aziendale. Al momento della consegna il dipendente pagherà al suo datore di lavoro il prezzo del bene praticato anche all’azienda.

Riferimenti normativi

Art 7 comma 3ter del decreto legge 14 marzo 2005 n. 35 coordinato con la legge di conversione 14 maggio 2005 n.80:

“La cessione a corrispettivo pari a quello di acquisto di personal computer di nuova fabbricazione acquistati nello stesso esercizio della cessione, eventualmente con annessi relativi programmi di funzionamento, se attuata da imprese o da enti soggetti all’imposta sul reddito delle società, in favore di lavoratori dipendenti, non dà luogo, ai fini delle imposte sul reddito, a presupposto di imponibilità per reddito in natura.”

Risposte a quesiti ricorrenti

La norma è di natura prettamente fiscale e consente al dipendente di potere acquisire un “benefit” senza che sia tassabile. In pratica se c’è accordo tra impresa e lavoratore, l’impresa può cedere il PC acquistato al lavoratore senza che questo sia da considerarsi un “benefit”.
La norma non prevede un “diritto” per il lavoratore nè un obbligo per l’impresa. È necessario quindi l’accordo tra le due parti.
L’azienda propone un modello e una configurazione che di norma acquista. Nel qual caso, qualora il prezzo formulato dal fornitore all’ azienda risulti conveniente, il dipendente può effettuare la richiesta.
L’azienda acquista il PC in più e poi con regolare fattura lo cede al dipendente.
L’azienda può formulare piani specifici per i dipendenti come ad esempio pc speciali o prelievi direttamente sul cedolino.
L’agevolazione non coinvolge l’IVA in quanto la legge parla di imposta sul reddito. Le altre imposte qiundi non cambiano.

Testo disponibile sul sito del Ministero dell’Innovazione e delle Tecnologia (cliccare sul titolo per la connessione alla relativa pagina).

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