commento sullo spettacolo Calendimaggio

 

Calendimaggio: Nome popolare dato alla festa che, durante il Medioevo ed il Rinascimento, celebrava il ritorno della primavera ed il rifiorire della natura. Aveva luogo il primo giorno di maggio, ed era molto diffusa in Italia (soprattutto a Firenze), ed anche in altri paesi. A Firenze il popolo festante seguiva un gruppo di fanciulli recanti arboscelli fioriti: si procedeva poi all’elezione della “regina di maggio”. L’uso più diffuso a Firenze era comunque quello di piantare il maio, cioè di fissare un ramo frondoso ornato di fiori e nastri variopinti alla porta della donna amata o nella piazza del villaggio; in questo caso attorno ad esso si intrecciavano danze o si tenevano brevi rappresentazioni teatrali, chiamate “maggi”. La tradizione di piantare il maio viene per lo più spiegata come sopravvivenza di antichi culti agrari.

Questa è la definizione antologica del termine , il Calendimaggio si festeggia anche oggi in piazze e nei teatri , un augurio propiziatorio per un destino che con il sole e le buone giornate si spera possa portarre anche la serenità sperata. L’Accademia Alfieri non poteva lasciarsi scappare questa ghiotta occasione ,infatti sabato 10 maggio nell’oratorio del Fuligno ,via Faenza 52 si è svolta la manifestazione del CALENDIMAGGIO nella quale si sono succeduti alcuni poeti dell’associazione culturale Accademia Alfieri nella lettura di poesie giocose di loro composizione e di autori eccellenti della tradizione popolare , il tutto arricchito dal bravo cantautore Massimo Pinzuti che ha proposto una selezione di brani scelti dal repertorio folkloristico e tradizionale inerente ai canti del maggio contadino e altri brani della canzone d’autore . La serata è scivolata con allegria e piacevolezza il pubblico vario e numerosissimo ha particolarmente gradito le interpretazioni poetiche gradevoli ed ariose che sono state proposte , la serata si è conclusa con la dolcissima “fratello sole sorella luna “ che ha dato alla serata quel tanto di spirituale che non guasta.

Il tutto si è concluso con una cena sociale nel giardino del centro sociale per festeggiare l’arrivo sperato delle belle giornate soleggiate .

Tiziana Curti

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