5 I RACCONTI DEGLI AMICI- Retrowave + cyberpunk = OverDr1ve

un nuovo racconto a puntate di Simone Mercatelli per gli appassionati del ciberpunk da leggere ascoltando la musica abbinata

Anno 2077.
Siamo nell’epoca in cui le multinazionali hanno preso il posto dei governi che fino a pochi anni prima si limitavano solo a manovrare.
Tutto è connesso ad overnet, così fu rinominato Internet dopo che il sogno dell’Internet Of Things divenne realtà nel 2030, e tutto è controllato dai reparti IT delle megacompagnie mondiali. Comprese le città, se così possiamo chiamarle,che oggi altro non sono che degli ammassi urbani sconfinati al punto che molte città hanno perso il proprio nome storico per prendere quello dell’autostrada che le divide in due come una lama di cemento.
La guerra come la conoscevamo fino al 20° secolo è svanita pressochè ovunque, oggi le compagnie si combattono a colpi di esclusive di prodotti e la cyberguerriglia è all’ordine del giorno.
Chi non lavora per una compagnia lavora contro di essa, e se non hai una compagnia che ti copre le spalle o sei un esule o sei un breacher. I primi sono dei reietti persone dimenticate da tutti e dichiarate non più utili alla loro ex-compagnia, i secondo sono dei mercenari moderni che si introducono nei sistemi di una compagnia e provano a portare via quanti più dati possibile senza essere scoperti. Non certo un lavoro per tutti: gli ICE di protezione sono evoluti al punto da riuscire a localizzare un infiltrazione in pochi minuti, ed in ancora meno tempo a mandare una squadra di sicurezza a neutralizzare il breacher, questo lo rende il lavoro più pericoloso ed al contempo più redditizio di quest’epoca.

29/12
Ore 02:00.
Wyll Tru è uno di loro,e sta tentando di entrare nei segreti della HiSoPa, gigantesca zaibatsu nata dalla fusione di 3 delle maggiori aziende giapponesi di elettronica del secolo scorso: Hitachi Sony e Panasonic.
L’ICE lo ha intercettato, ha giusto fatto in tempo di prendere qualche tera di dati prima di essere disconnesso brutalmente. I sensori di movimento all’esterno del putrido monolocale che ha affittato a falso nome stanno facendo impazzire i led di controllo sul suo terminale.
È il segnale, è il momento giusto per andarsene.

From the new album “I Am The Night” by Perturbator. OUT NOW on Bandcamp :perturbator.bandcamp.com/album/i-am-the-nighthttps://www.facebook.com/Perturbator
YOUTUBE.COM