5)a-racconti degli amici-0verDr1ve

seconda puntata del racconto ciberpunk di Simone Mercatelli

OVERDR1VE

I led stanno impazzendo.
Wyll fa giusto in tempo a staccare il visore dal tablet che una squadra di 4 Man In Black asiatici irrompe nella stanza.
Tutti armati di pistole semi-automatiche, e tutti gliele puntano contro.
Non controllano la stanza, non controllano quello che hai in mano. Loro sannò già che la persona che cercano è lui con una precisione del 99,9% , impossibile sfuggire ai controlli sul dna dei moderni ICE, e Wyll si dimentica costantemente di modificare il suo visore per escludere i biosensori. “Procastinare può uccidere, ora ne ho le prove” pensa ridacchiando istericamente fra se e se.

Agente1 intima ti posare a terra il suo equipaggiamento e di voltarsi mani dietro la nuca, Agente2/3/4 invece armano il cane delle loro semi-automatiche.
Non è nuovo in questo mestiere e non è la prima ne l’ultima volta che lo beccano, ma proprio per questo non è impreparato.
Si abbassa per far finta di posare il tablet e prende dallo zaino, che aveva lasciato aperto, una granata flashbang, la arma e la lancia in direzione dei MIB premunendosi in tempo di abbassare il visore. Pochi secondi per fare tutto, non dando nell’occhio aiutato anche dall’oscurità quasi totale della stanza. La granata esplode, un flash accecante irradia la stanza ed i MIB cominciano a sparare a qualsiasi cosa somigli ad un ombra. Un proiettile colpisce il suo visore, dilaniando la parte destra di quest’ultimo e ferendolo non gravemente alla fronte. Il visore è andato, ma il tablet con i dati recuperati è salvo. Scappa dalla finestra e si lancia in macchina. Tempo poco e è in autostrada.

Notte.
Autostrada Nord.

Le luci della città scorrono velocissime ai suoi lati, le vede appena con la coda dell’occhio sinistro mentre il destro è coperto dal sangue che gli cola dalla fronte.
Il tachimetro segna 160km\h e non accenna a calare anche grazie alle poche auto che è per forza di cose costretto a superare.
Dietro di lui a non più di un paio di chilometri di distanza, in un auto ben più prestante della sua, strani giapponesi in completo nero pieni di tatuaggi di carpe e di Oni, armati fino ai denti e non proprio felici di vederlo.
Dentro l’auto, Wyll alla guida e sul sedile a fianco una periferica dati contente progetti segreti e dati sensibili della più grande Zaibatsu mondiale da vendere alla concorrente con l’offerta migliore.
Di fronte a lui nient’altro che la notte e le sue luci ingannevoli.

Annunci