PICCOLE RECENSIONI PER GLI AMICI N.11 ,”L’ALBA DEI PAPAVERI di Adua Biagioli Spadi

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Eccoci all’undicesima recensione per un’altra cara amica. Adua Biagioli Spadi, è anche una valente pittrice ed ha al suo attivo numerose ed importanti mostre personali e collettive,probabilmente è proprio in virtù di questa sua duplice esperienza artistica che le sue poesie sono tanto piene di riferimenti alle stagioni e ai colori degli elementi della natura.
Ho conosciuto Adua Biagioli Spadi nel 2012 in occasione di una sua personale , penso una delle prime nella città di Firenze , presso SMS Rifredi.
Fui chiamata dal presidente dell’Accademia Alfieri Dalmazio Masini che mi disse:-c’è una nuova socia che viene da Pistoia ed espone in una mostra personale vicino a te , ha una piccola silloge da presentare ti senti di organizzare un recital durante l’esposizione?l’associazione è sempre disponibile per i suoi soci- accettai e così conobbi questa dolcissima signora , delicata come un giungo e i suoi deliziosi genitori. Da allora abbiamo collaborato spesso e mi fa un immenso piacere presentare la sua opera prima qui sul mio blog e nel gennaio 2016 presso la libreria Marabuk a Firenze.
Da quella prima esperienza Adua è molto cambiata,è cresciuta, il suo stile si è fatto maturo, la sua forma ha preso un andamento musicale e accattivante pur rimanendo nell’ambito verso libero.
Leggendo si riconosce qualche polimetro qualche bella rima , molte assonanze che brillano illuminando l’insieme.La linea di conduzione è data dallo scorrere del tempo, dalla ricerca e dal desiderio d’amore. Il passato e il futuro visti sempre in modo positivo sono la chiave del suo percorso attraverso le esperienze si può arrivare all’alba della rinascita e come i papaveri esplodere di colore rosso passione, simbolo di speranza e di bellezza .
Per concludere ho scelto due liriche dal suo libro la prima è quella che da il titolo al libro

L’ALBA DEI PAPAVERI
Idee per ogni luna
quelle del mio giardino,
sparpagliate più che mai
brulicanti di pause, di vita,
divise da odorosi spartiti.
Dico loro che questa è l’altra alba
rapita dalle accese memorie
allo scandaglio di me quasi sposa,
quasi dall’amore intimidita.
È un accendersi di seta e tulipani
dal cielo assopito su fiori avvinghiati.

È l’alba di papaveri rossi.
———-
OSCURO FASCINO

Perfino dalle stelle
il miracolo del mondo si fa grande:
il blu del mare compatto
i verdi profondi che non si toccano:
i colori che vedi da lontano.
Niente ha più tempo e uno spazio,
resta solo il palpito,
l’oscuro fascino della vita.

(Adua biagioli spadi , da l’L’alba dei papaveri”, edizioni LA VITA FELICE)

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