UN MONTE DI POESIA 11° EDIZIONE PREMIAZIONE 16OTTOBRE i risultati

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premiazione concorso  UN MONTE DI POESIA  2016 ASSESSORATO ALLA CULTURA e PRO LOCO del comune di Abbadia San Salvatore
In collaborazione con l’ACCADEMIA ‘V. ALFIERI’ di Firenze,
Città di Abbadia San Salvatore (SI)

 A tutti i partecipanti verrà consegnato un attestato di partecipazione personalizzato.
Il primo premio dovrà essere ritirato personalmente da l’interessato, i premi successivi potranno essere consegnati anche ad un’altra persona purché delegata.
Alla premiazione seguirà un pranzo conviviale a prezzo concordato presso un ristorante tipico.
La mancata presenza alla cerimonia, (sia del premiato che di un eventuale delegato), dovrà essere comunicata in tempo utile  e giustificata , non si inviano i premi , la  mancata comunicazione comporterà la completa rinuncia al premio stesso.
La cerimonia di premiazione si svolgerà ne l’ambito della tradizionale FESTA D’AUTUNNO: chi lo desidera potrà intervenire anche al programma previsto per il giorno di  sabato 15 

Per chi necessita di pernottamenti si rende noto che saranno effettuati presso l’hotel LA BUSSOLA via Adua, in Abbadia San Salvatore  fino ad esaurimento posti

per prenotazioni ed o info su pernottamenti contattare tizianacurt1@virgilio.it oppure 3395904072 ENTRO IL 10 OTTOBRE

Verbale di giuria e svolgimento della premiazione del concorso.

la giuria del premio letterario “UN MONTE DI POESIA”, costituita da:
Dalmazio Masini, Massimo Pinzuti, Tiziana Curti, Luca Ventresca, Lorenzo Piccini
Alessandro Resti, Filippo Venturini, Mariella Baccheschi, Ideale Tondi

La Premiazione si terrà presso la sala della videoteca , centropolifunzionalegiovani Abbadia San Salvatore via Mentana 16 domenica 16 Ottobre ore 10
dopo aver esaminato le poesie pervenute, provenienti da tutta Italia ed oltre, ha così deliberato:

Classifica premio

SEZIONE GIOVANI

1° CON LA POESIA :AMICA- MELISSA STORCHI (REGGIO EMILIA ) ANNI 12

2°CON LA POESIA:UNA CITTÀ MOLTO INQUINATA -ASIA LORENZETTI(ROMA )ANNI 12

3° CON LA POESIA : DOCILI MEMORIE- LEONARDO DONÀ(VERONA) ANNI 15

4° CON LA POESIA: PRIMAVERA- LINDA VINCENZI (SERMIDE)ANNI 9

5°CON LA POESIA: PROPRIO PER QUESTO- THOMAS SCARINZI(UDINE) ANNI 16

 

SEGNALAZIONI DI MERITO

 

PENSIERI NEL TEMPO-DI GIACOMO SOREMIC(FIRENZE) ANNI 14

L’AMICIZIA, UN CUORE VAGABONDO- MARTINA TIBERI (ABBADIA SAN SALVATORE) ANNI 12

GLI ALBERI- FABIO GIORDANI- ANNI 13

 

SEZIONE 1: A TEMA -MONTAGNA- VITA, FOLKLORE , PAESAGGI, RICORDI

 

1° CON LA POESIA : LE COSE DI IERI-PATRIZIA STEFANELLI (ITRI,LATINA)

2°CON LA POESIA: LA MONTAGNA- GUIDO DI SEPIO (ROMA)

3°CON LA POESIA: AUTUNNO- DARIO MUCCI (ABBADIA SAN SALVATORE)

4°EX-AEQUO-CON LA POESIA: MONTE SOMMA- ANNUNZIATA TERRACCIANO- (NAPOLI)

4° EX-AEQUO-CON LA POESIA: LA MONTAGNA- MASSIMO GALLI(MONTIERI , GR)

5°CON LA POESIA : IL RICHIAMO GEOMETRICO – TEODORA DOMINICI (SANTA FIORA)

 

SEGNALAZIONI DI MERITO

 

LE COCCINELLE DEL MONTE AMIATA-ADRIANO PIERULIVO(LIVORNO)

INCONTRO SEGRETO- TORRICELLI MARA (VADA, LIVORNO)

PROFUMO DI ABETI- CATERINA CASSINA-(DESIO, MB)

MONTAGNA DEL CUORE-MARIA VITTORIA BADULATO(FIRENZE)

FÀLCIANO-PIETRO  IADELUCA- (AQUILA)

DA CASTELLUCCIO -CARLA CARLESI-(PRATO)

SEZIONE 2: TEMA LIBERO

 

1°CON LA POESIA:ASPETTANDO NUOVI BAGLIORI- ALESSANDRO PERUGINI(CASTELDEL PIANO,GR)

2°CON LA POESIA: IL COLORE DELLA SABBIA- FRANCO CECCHINI(ASCIANO,SIENA)

3°CON LA POESIA:STANCHE ASCESE-FULVIA MARCONI( ANCONA)

4°CON LA POESIA:GLI OBLIATI-MASSIMO GALLI (MONTIERI ,GR)

5°CON LA POESIA:FIORI SENZA SERA -ANNA BONNANZIO,(APRILIA)

 

SEGNALAZIONI DI MERITO

 

A SILVIA -DANIELE AMBROSINI- (FIRENZE)

BUIO -ALBERTO AVERINI, (ROMA)

NOTE DI PIOGGIA- LACCANIA  GIUSEPPE (SUTRIO,UD)

LASCIO SIA IL VENTO AD INDICARMI LA STRADA-LORIANA CAECCHI,(QUARRATA.PISTOIA)

TORMENTA-ANTONIO GIORDANO, PALERMO

DESTINO PADRONE- LUCA ZECCHINI (ANCONA)

 

PREMIO SECIALE POETA DEL TERRITORIO

LO SGUARDO- ANDREA PORCELLONI-(ABBADIA SAN SALVATORE)

PREMIO SPECIALE POETA OLTRE CONFINE

A ELENA -RITA CAELLUCCI -(LANGENTHAL,BERNA, SVIZZERA)

 I

visto che mi avete stuzzicato un’altro raccontino questo molto più recente : MARTE UNO

MARTE UNO
l’attesa è finita,il giorno è arrivato,lo schermo s’illumina : la figura che lo riempie ha un sorriso tranquillizzante tutti eseguono i comandi con semplicità i pc. sono collegati con la madre Terra.
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Leo non ha mai visto la terra è nato nella stazione protetta Marte Uno, 5 anni prima ,per lui la terra è qualcosa di irreale che sta dentro ad un quadro nella sala da pranzo
Eppure in quello stesso istante dell’anno 2073 lui sta facendo esattamente le stesse cose di un bambino terrestre.
Il villaggio è l’esatta riproduzione di un piccolo paese di periferia terrestre, con case e vialetti , giardini e alberi ,l’aria è pura ,troppo pura …
Protetto dalla cupola il piccolo villaggio vive una vita artificiale, nessuno si è mai posto la domanda di come è fuori del perimetro protetto , i pionieri arrivati nel 2023 quasi 50 anni prima si ricordano un luogo desolato e inospitale.Fortunatamente hanno trovato molta acqua negli strati profondi e con quella hanno ricreato il loro spicchio di terra come la ricordavano.
Un segnale stridulo avverte di un pericolo, occorre lasciare l’aula immediatamente e recarsi nei rifugi, una tempesta di meteoriti particolarmente violenta sta investendo il pianeta.
Nascosti nei rifugi gli adulti cercano di rassicurare i piccoli , passerà , passerà anche questa volta,però c’è qualcosa di diverso la sirena continua ininterrottamente arriva il comando di abbandonare la stazione e di recarsi nelle navicelle, direzione Terra.
le famiglie protestano non vogliono lasciare i luoghi che hanno faticosamente costruito ma un’altra via non esiste almeno per il momento , devono partire la tempesta di meteoriti ha gravemente danneggiato il rivestimento. Sanno tutti che il loro fisico dopo tanti anni ha subito delle mutazioni ,i loro muscoli si sono modificati non sarà facile adattarsi.
Unico sollievo i loro figli potranno vedere quello che a loro era stato raccontato dai padri; dalla plancia viene il comando per l’ammaraggio ci sarà una nave ad attenderli,un tuffo nelle acque blu dell’oceano come hanno visto nei film , pensano…
L’operazione Marte Uno risale al 2023, da allora non hanno avuto della Terra che le immagini inviate dal computer centrale , non sanno niente se e quanto potrebbe essere cambiata.
Sono ammarati dondolando cercano di aprire il portello ma una voce metallica li avverte di indossare i caschi respiratori, strano pensano qui sulla Terra c’è l’ossigeno …
Indossano tutti i caschi ed escono, e capiscono… la superficie dell’oceano è del colore del kerosene, il cielo ha sfumature verde-azzurre , gli uomini che li attendono sono coperti con una pesante tuta arancione
in quei 50 anni lontani dalla Terra l’inquinamento ha coperto l’intero pianeta , aurore boreali si sono moltiplicate facendo saltare le comunicazioni, le continue e ripetute guerre nucleari hanno compromesso le coltivazioni, le acque non sono più potabili.
La nave di recupero che li ha imbarcati  si solleva per portarli alla più vicina stazione Lunare ormai la Terra non è più abitabile , l’uomo l’ha irrimediabilmente distrutta.

RIMINI E LA POESIA CON L’ACCADEMIA ALFIERI

siamo quasi in estate e come ogni anno da decenni ormai si rinnova l’appuntamento vacanza per gli amici e i soci dell’Accademia Alfieri, una settimana ricca d’incontri di poesia , di laboratori , e perché no, anche di giochini

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La settimana è strutturata in modo che ogni partecipante abbia uno spazio nel quale trovarsi a suo agio

La settimana del convegno-vacanza sarà punteggiata di eventi.
1) POESIA IN BIKINI – Concorso-gioco in spiaggia – inviare una breve poesia dal sapore estivo (disponibili 10 spazi);
2) CON LE DITA NELLA MARMELLATA – Vetrina poetica – inviare poesie riferite alla dolcezza in tutte le accezioni:
3) ARTE A REGOLA D’ARTE – per poesie in metrica.
Ulteriori chiarimenti saranno dati in post successivi.

Gli iscritti all’intera vacanza potranno cimentarsi nel giochino proposto a tavola: IN VACANZA CON IL POETA.
REGOLAMENTO.
Si formano le squadre e si dotano di un caposquadra.
Ogni giorno a pranzo viene consegnata al caposquadra la scheda con una domanda da 100 punti oppure due domande da 50 punti.
La squadra durante il pranzo fornisce le risposte che per associazione di idee sono anche indizi e si aggiudica il relativo punteggio.
Ogni sera a cena vengono fornite 2 opzioni relative in maniera precisa al personaggio: se si sceglie quella giusta si conserva il monte-punti acquisito, altrimenti si dimezza. I punti sono sommati giorno dopo giorno e ogni sera rientrano sommati tutti in gioco. (se qualcuno arriva a capire il personaggio nel corso della settimana, deve tacere perché i tempi non rientrano nel gioco, ma è evidente che sarà in grado di orientare le risposte e soprattutto le scelte serali in modo da tenere alto il punteggio, perché si vince e per aver individuato il personaggio e per i punti accumulati).
Alla fine della settimana ciascuna squadra sarà in possesso di una serie di indizi che le consentiranno di individuare il personaggio, ma avrà a disposizione un diverso punteggio.
Scriverà il nome all’interno della sua busta e consegnerà.
Vince dunque la squadra che indovina chi è il poeta invitato alla nostra vacanza ed ha accumulato il punteggio più alto.
La premiazione, a sorpresa, avverrà durante il convegno POESIE NELLA RIVIERA ADRIATICA di sabato 18 luglio.

Oltre a tutte le attività poetiche quest’anno in via sperimentale proporremo una piccola esposizione delle opere pittoriche. La chiameremo ALFIERINMOSTRA e durerà tutta settimana presso l’Hotel Perù, riservata a coloro che si trattengono per l’intero periodo. Tuttavia per dare modo a tutti coloro che praticano quest’arte di mostrare anche questo loro aspetto, chi lo desidera può portare un proprio dipinto da esporre nel giorno del Convegno nella veranda dove l’evento si realizzerà, insieme ai propri libri che saranno proposti nella consueta bancarella.

chi vuole partecipare  deve dare la propria adesione inviando  a silentermione@hotmail.com.

PREMIO LETTERARIO ” UN MONTE DI POESIA “

 

  • Premio letterario

Un Monte di Poesia

quarta edizione

con il patrocinio della provincia di Siena

 

organizzato da

Pro Loco Abbadia San Salvatore,Assessorato alla cultura comune Abbadia San Salvatore,associazione culturale Accademia V.Alfieri

:Pro Loco di Abbadia San Salvatore via Renato Rossano 2 Abbadia  San  Salvatore (SI) 53021

Email: atondi@terreditoscana.net Telefono:0577 778324

 

 Scadenza iscrizione:30 giugno 2009Sezioni: tema libero (adulti) ,tema la montagna ,tema libero giovani

  • Lunghezza opere ammesse: 30 versi

  • inviare da 1 a max 3 poesie in 4 copie

  • Quota di adesione: 10 € per la prima poesia ,+ 5 €per le successive

  • si può concorrere a più sezioni inviando per ogni sezione scelta ,escluso la sez. giovani la relativa quota

  • è consentito l’invio delle poesie anche attraverso posta elettronica purché venga unito agli elaborati la scannerizzazione del pagamento della quota

  • Premi: 1° 200 euro coppa e pergamena ,2° 3°coppa e pergamena ,4° 5° targa e pergamena per la sez giovani 1° 100 euro coppa e pergamena ,2°3°coppa e pergamena 4°5°targa e pergamena

  • le poesie classificate ai primi posti di ciascuna sezione verranno pubblicate sul sito internet  http://premioUNMONTEDIPOESIA e lette nella rubrica di poesia VETRINE D’AUTORE ascoltabile online su RADIOBLABLANETWORK.NET

  • Premiazione: 11 ottobre 2009 in occasione della festa d’autunno  presso il Cinema Teatro Amiata via Matteotti 10 ore 10

  • Notizie sul risultati: verranno comunicate ai partecipanti attraverso la stampa e web, i vincitori saranno avvertiti a mezzo posta convenzionale,e per chi ha fornito anche l’indirizzo email attraverso posta elettronica

  • Giuria: esponenti del mondo della cultura e dell’ amministrazione locale

  • Patrocinio: Comune di Abbadia San Salvatore

  • Sponsors Banca Toscana ,Monte dei Paschi  di Siena

La partecipazione al concorso comporta implicitamente l’autorizzazione all’uso dei dati personali ai sensi della legge 675/96.. per i minori è obbligatorio il consenso dei genitori e la fotocopia del documento d’identità

 

 


Cos’è la Poesia

Il titolo è volutamente provocatorio , qualche tempo fa nel mio blog http://tizianacurti.spaces.live.com  ho postato questa domanda per vedere le risposte che avrebgbe potuto suscitare e per considerare quanto ancora sia viva e vitale la curiosità sull’argomento poesia . Il risultato è stato molto gratificante poi in fondo il vecchio detto “LA POESIA E’ MORTA ,VIVA LA POESIA ” del periodo futurista è ancora vero, la poesia è più che mai viva e vitale e suscita accamite discussioni, solo che adesso si sono spostate dai salotti letterari o dai caffè ,come era consuetudine dei primi decenni del secolo, alle comunità virtuali , non importa dove e come ma è importante che si parli di poesia . A seguito di ciò ho ritenuto interessante portare ad un più largo pubblico le risposte alla mia provocatoria domanda ,così ho riportato fedelmente ed integralmente sia le domande che le risposte arrivate sull’argomento omettendo solo gli indirizzi dei vari blog ,come si conviene nel rispetto della privacy .

 

 

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16 maggio
COS’E’ LA POESIA?
LA MIA AMICA GIOIA HA FATTO UNA STIMOLANTE E PROVOCATORIA DOMANDA CHE VI RIPORTO QUI SOTTO INSIEME ALLA MIA RISPOSTA DOPO DI CHE TOCCA A VOI LASCIARE I VOSTRI COMMENTI IN PROPOSITO
 
 gioia
16 maggio 7.49
 Nicola Gardini  nel suo libro COME E’ FATTA LA POESIA?  scrive:” Perché tra gli aspiranti violinisti a nessuno verrebbe in mente di fare a meno dell’istruzione musicale, mentre la maggior parte degli aspiranti poeti si butta irresponsabilmente sul foglio di carta senza alcuna nozione tecnica?”  E VOI CHE COSA NE PENSATE? Ciao, Gioia 

 tiziana curti
16 maggio 15.36

Gioia che bella domanda molto stimolante , speriamo che si animi il dibattito , sai che io sono molto in sintonia con questa riflessione ,penso ache io nello stesso modo e credo che ci sia sempre più bisogno di saper usare le tecniche per ottenere della buona poesia , ci vuole anche la spontaneità e l’idea creativa certamente ma da sole nonh bastano . questa domanda è molto bella se non ti dispiace apro una discussione  copiando questa nostra conversazione nel post blog e sentiamo cosa rispondono gli amici del web  ciao
sbalzi-risponde
Irresponsabilmente…che parolone
 
Penso che la poesia oltre che dalla tecnica e dalla base culturale, nasca soprattutto dal cuore, dal cervello e dall’intimo “sentire”. La poesia è come la musica, trasmette emozioni. Come la pittura.
Jack Vettriano è un pittore senza basi accademiche, che si è fatto da sè, eppure trasmette molto con i suoi quadri…
   Maila
16 maggio 16.41)Penso che una buona base culturale ed una certa conoscenza delle nozioni tecniche, sia indispensabile.
Ma, altresi’, ritengo che, se non esiste il cosiddetto ” Fuoco sacro “, quel qualcosa in piu’, che ogni vero poeta ha dentro di se’, non serva ne’ la tecnica, ne’ altro.
Un felicissimo fine settimana!
Bacioni.
Maila
  tiziana curti
16 maggio 16.46
)vedo che la discussione si sta animando molto bene ! è molto stimolante sentire i diversi modi di vedere e di sentire , faccio presente che il brano citato è tratto da un libro che condsiglio vivamente di leggere 
 Iris
16 maggio 17.07
ciao Tiziana è da un bel pò che non ci sentiamo
domanda molto stimolante, sono daccordo con te , usare delle tecniche ……si , visto che conoscere non è mai abbastanza
ma se ricordo bene c e una licenza poetica, per cui il lessico ,   ecc  per i poeti  è libertà
ricordiamo i poeti del passato …… la poesia…….e
è uno stato d animo……quindi l espressione naturale….meravigliosa libera
 di volare, come ogni animo sente dentro di se……. ben venga com è ….e solo un mio parere….
 carmine valendino
16 maggio 17.32
Mi unisco anch’io… Ritengo che la poesia, spontanea e nata dalle emozioni individuali, possa essere scritta da chiunque, da tutti. Poi altro è la Poesia (questa volta con la P maiuscola): qui occorre impadronirsi di mezzi stilistici, tecnici, espressivi, che diano, attraverso l’ornato, il senso del del sublime, massima aspirazione d’ogni Poeta. Sono dell’idea che la Poesia sia ancora dono degli dèi, del divino Apollo… Bisogna leggere tantissimo e sottoporsi a un duro tirocinio letterario per arrivare a indipendenza e autonomia.
Si potrebbe aggiungere altro, ma non voglio fare la figura del vecchio trombone. Mi sembra comunque di avere espresso il mio pensiero. Aggiungo un’ultima annotazione: speriamo che ci sia tanta Poesia e comunque ben venga la spontanea scrittura di poesia (questa volta con la minuscola), è un segnale che ancora possa esistere…
Un altro argomento di riflessione e di dibattito potrebbe essere il seguente: oggi, nella nostra società dei consumi, è ancora possibile che la Poesia abbia da dire qualcosa a qualcuno? La Poesia serve ancora, o se ne possono officiare le esequie funebri?
 Nonna-web
16 maggio 18.25
Come in tutte le cose, la virtù sta nel mezzo!
Cos’è la POESIA?
Non è certo sufficiente andare a capo prima che giunga il margine destro del foglio.
In ogni caso, leggendo, studiando, praticando, esercitandosi si rischia di copiare senza accorgersene.
D’altra parte solo IL FUOCO SACRO ai più non basta, rischiano di diventare ridicoli.
 
Poi vi sono dei meravigliosi extra terrestri ai quali è sufficiente avere orecchio, ma sono poche eccezioni.
Come Billie Holiday lo era nel canto, rendendo magiche le sue interpretazioni senza conoscere neanche una nota.
  Chiara
16 maggio 18.30
Curiosa la distinzione tra poesia e Poesia. A quanto ho capito i parametri di classificazione sono riconducibili a sintassi, linguaggio più o meno ricercato, tecnica e vicinanza o meno al sublime… Si parla quindi di qualcosa “a priori”. Consapevole di rischiare un eccesso di relativismo artistico (definiamolo così), penso che questo dovrebbe dipendere dalla concezione, personale, dunque relativa, della poesia. Poesia può essere viaggio introspettivo, cura di sè; osservazione dell’altro da sè, denuncia ambientale; tentativo di evasione e molto altro. Non siamo più al tempo della letteratura elitaria e ritengo con convinzione che alcuni semplici versi, privi di figure di suono, regole stilistiche o altro, possano rappresentare per qualcuno, in un certo momento della propria vita, qualcosa di straordinario.
 Sbalzi
16 maggio 18.40
Bèh, Carmine, basta guardare la grandezza dello scaffale che contiene la sezione poesia in libreria…
di solito si parla di 3 ripiani scarsi con 3 volumi di Gibran, 4 o 5 di Prevert e un paio della Merini, poi il nulla…  
 ELENA ZUCCHINI
17 maggio 1.20
)Io ricordo quando per imparare a scrivere ed avere dimestichezza con la penna ci facevano riempire pagine di righe, puntini e cerchietti, finchè la mano era tanto sicura da poter unire tutti quei pezzi e vergare lettere e poi sillabe e poi parole. Si passava successivamente ai pensierini e si cominciava a leggere piccole frasi magari illustrate da disegni. Poi c’erano i raccontini da riassumere e infine i temi in cui descrivere il nostro mondo per poi esprimere idee. Così succedeva che dalla righetta si imparava per fasi successive a illustrare il proprio pensiero. Così è la poesia, un lavoro, uno studio, una ricerca nell’ambito delle proprie emozioni per trovare il modo di trasmetterle agli altri con gli strumenti e le forme propri della poesia senza privarle della freschezza e la spontaneità da cui sono nate
 
 carmine valendino
17 maggio 17.02
L’editoria è troppo legata al sistema del mercato, per questo la poesia resta attività di nicchia ed è per questo che sugli scaffali delle librerie ci sono pochi testi appartenenti a questa categoria espressiva. Comunque non bisogna demordere e continuare a scrivere. La mia distinzione tra Poesia e poesia non stava affatto ad indicare una differenza in termini di valutazione e di dignità: ciascuno è libero di dare a pensieri, riflessioni, idee, emozioni e sentimenti l’interpretazione che più ritiene di dover dare con le proprie parole, ma aggiungo che è sempre meglio impadronirsi di una tecnica e di uno stile, appunto per rendere ciò che si ha da comunicare secondo parametri diversi rispetto alla consueta comunicazione. La poesia ha bisogno dell’ornato (della retorica) per distinguersi dalle altre forme comunicative di scrittura. Ritengo – sempre in una relativa prospettiva tutta personale – che la poesia debba continuare ad adempiere ad una connotazione espressiva alta, a prescindere dai contenuti e dai temi.
 ilaria
19 maggio 13.40
)in realtà posso dire di conoscere violinisti che si sono “buttati” sullo strumento… e da autodidatti lentamente hanno cominciato ad imparare e ad appassionarsi… dopodichè hanno integrato con lo studio… spesso chi scrive fa la stessa cosa…

  
 gioia
18 maggio 9.03
(Non tutto quello che esce dalla penna è perfetto e pronto per essere letto da altri.I grandi poeti creano archivi di abbozzi e spesso buttano via. Come ha detto Andrea Zanzotto :”A buttare non si sbaglia mai.” CHE NE PENSATE?
 
 
 ELENA ZUCCHINI
20 maggio 13.25
Non sono d’accordo con Ilaria, quando la passione scocca, fa scoccare il desiderio di apprendere per impossessarsi degli strumenti che possano permettere di dar sfogo alla passione stessa. Se la passione è autentica, non si può non avvertire il desiderio di imparare e conoscere e la scelta riguardante il modo di esprimersi è veramente LIBERA solo se c’è la conoscenza, senza la quale è solo la scelta obbligata di chi non sa, anzi, peggio, di chi non vuol sapere.