CARNEVALE A FIRENZE ..TORNA LA CANZONACCIA

Torna anche quest’anno per la quarta volta la manifestazione poetica frizzante e trsgressiva organizzata dall’Accademia Alfieri  in collaborazione con il Comune di Firenze e il centro Dell’età libera

la IV SAGRA DELLA
CANZONACCIA

si svolgerà SABATO 6 FEBBRAIO ALLE
16,30in via del Leone 35 (interno) – vicino piazza Tasso.Firenze

Anche quest’anno l’Accademia Alfieri offre al pubblico la sua manifestazione giocosa e goliardica per festeggiare insieme il carnevale nel miglior spirito boccaccesco Fiorentino e non solo .

Sabato 6 Febbraio i poeti dell’Accademia Alfieri invitano tutti e tutte nei locali del centro dell’Età Libera via del Leone 35 alle ore 16.30 ,per passare insieme un pomeriggio diverso e divertente con un pò di trasgressione , saranno lette poesie erotiche e maliziose accompagnate e intervallate da un vasto repertorio di canti d’osteria e goliardici a cura del cantautore Massimo Pinzuti .

l’ingresso è libero

3° sagra della canzonaccia

III SAGRA DELLA CANZONACCIA

A Firenze,il 7 FEBBRAIO ore 16 nei locali del centro sociale anziani “ETA’LIBERA” in via del Leone 35 ,( punto di aggregazione in un quartiere con una forte presenza di popolazione anziana che offre opportunità e servizi, non solo sanitari e sociali, ma anche culturali, sportivi e di svago ), per salutare al meglio il carnevale , L’ACCADEMIA ALFIERI e il centro socioculturale del FULIGNO hanno organizzato anche quest’anno un’ iniziativa piccantina al punto giusto.

Una serata all’insegna del divertimento e della rievocazione dell’antica usanza di cantar Carnevale. promossa dai poeti dell’Accademia Vittorio Alfieri di Firenze,la 3° sagra della Canzonaccia, recital di poesie maliziose della tradizione letteraria italiana dal XIV secolo ai giorni nostri, accompagnato da musica e canzoni popolari, o per meglio dire “Canzonacce” (quali ad esempio La Rosina, Lo spazzacamino, Fanfulla da Lodi, Le osterie, La strapazzata). Questa manifestazione, nata tre anni fa dal desiderio di passare insieme una serata di Carnevale, con i vecchi canti d’osteria, farciti di doppi sensi più o meno espliciti e con l’allegria delle canzoni popolari, licenziose e provocatorie, ma autentiche e genuine (selezionate sempre con un pizzico di misura e di buongusto), continua quest’anno richiesta, per così dire,“a furor di popolo” dagli spettatori della passata edizione. Forse oggi, in una società così spaesata, c’è in tutti un po’ di “nostalgia d’osteria”, osteria non più intesa come luogo reale, bensì come modo d’essere e di stare in compagnia.

Le poesie scelte, in vero un po’ audaci e certamente adatte ad un pubblico di soli adulti, si rivelano assolutamente inoffensive, non recano infatti ingiuria a nessuno, né si occupano di religione o di politica, ma, come diceva Giorgio Baffo, il poeta che fu alto magistrato della Serenissima Repubblica Veneta nella seconda metà del Settecento, i versi scelti trattano solo:

… de cosse allegre, belle e bone,
cosse deliciosissime, cioè
de bocche, tette, culi, cazzi, e mone.

Condurrà Mario Macioce, direttore del Laboratorio di Poesia dell’Alfieri, che riunisce i poeti dell’associazione ogni giovedì pomeriggio dalle 16,30 alle 19, nei locali del centro socio culturale anziani “Il Fuligno”, via Faenza 52.

La serata sarà allietata dalla musica e dalla voce del poeta-cantautore Massimo Pinzuti, socio dell’Accademia Vittorio Alfieri.