festa di Natale musica e poesia POESIE DEL DICEMBRE E DEL NATALE

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Festa di Natale a Villa Arrivabene FIRENZE

7 dicembre 2014 ORE 16
ingresso libero

Immersi in questo clima dal sapore dolce e dal profumo di spezie che accompagna il momento delle feste natalizie, l’Accademia Alfieri prepara la tradizionale festa degli auguri per i soci e per tutti gli appassionati nuovi e vecchi amici.

La manifestazione, articolata in 2 parti, sarà introdotta da alcuni famosi testi Italiani della tradizione ,eseguiti dai poeti dell’Accademia Alfieri, che si alterneranno al microfono leggendo poesie tratte dal libretto omonimo edito dall’associazione, e da altre pubblicazioni.

Come ogni anno sarà con noi il cantautore Massimo Pinzuti che ci farà ascoltare oltre ai popolari canti natalizi anche alcune sue canzoni inedite,

 

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PREMIO LETTERARIO ” UN MONTE DI POESIA “

 

  • Premio letterario

Un Monte di Poesia

quarta edizione

con il patrocinio della provincia di Siena

 

organizzato da

Pro Loco Abbadia San Salvatore,Assessorato alla cultura comune Abbadia San Salvatore,associazione culturale Accademia V.Alfieri

:Pro Loco di Abbadia San Salvatore via Renato Rossano 2 Abbadia  San  Salvatore (SI) 53021

Email: atondi@terreditoscana.net Telefono:0577 778324

 

 Scadenza iscrizione:30 giugno 2009Sezioni: tema libero (adulti) ,tema la montagna ,tema libero giovani

  • Lunghezza opere ammesse: 30 versi

  • inviare da 1 a max 3 poesie in 4 copie

  • Quota di adesione: 10 € per la prima poesia ,+ 5 €per le successive

  • si può concorrere a più sezioni inviando per ogni sezione scelta ,escluso la sez. giovani la relativa quota

  • è consentito l’invio delle poesie anche attraverso posta elettronica purché venga unito agli elaborati la scannerizzazione del pagamento della quota

  • Premi: 1° 200 euro coppa e pergamena ,2° 3°coppa e pergamena ,4° 5° targa e pergamena per la sez giovani 1° 100 euro coppa e pergamena ,2°3°coppa e pergamena 4°5°targa e pergamena

  • le poesie classificate ai primi posti di ciascuna sezione verranno pubblicate sul sito internet  http://premioUNMONTEDIPOESIA e lette nella rubrica di poesia VETRINE D’AUTORE ascoltabile online su RADIOBLABLANETWORK.NET

  • Premiazione: 11 ottobre 2009 in occasione della festa d’autunno  presso il Cinema Teatro Amiata via Matteotti 10 ore 10

  • Notizie sul risultati: verranno comunicate ai partecipanti attraverso la stampa e web, i vincitori saranno avvertiti a mezzo posta convenzionale,e per chi ha fornito anche l’indirizzo email attraverso posta elettronica

  • Giuria: esponenti del mondo della cultura e dell’ amministrazione locale

  • Patrocinio: Comune di Abbadia San Salvatore

  • Sponsors Banca Toscana ,Monte dei Paschi  di Siena

La partecipazione al concorso comporta implicitamente l’autorizzazione all’uso dei dati personali ai sensi della legge 675/96.. per i minori è obbligatorio il consenso dei genitori e la fotocopia del documento d’identità

 

 


ACCADEMIA VITTORIO ALFIERI IN FESTA A FIRENZE

L’ACCADEMIA VITTORIO ALFIERI IN FESTA A FIRENZE
il 26 ottobre alle 16 in Villa Arrivabene – Piazza L.B. Alberti,1

Il programma è articolato in tre eventi: 1) Premiazione del Concorso di Poesia “Trofeo Colle Armonioso/Il Dolce Stile Eterno” 23° edizione, organizzato dall’Accademia col patrocinio della Provincia di Firenze e della Commissione Cultura del Q 2 del Comune di Firenze, che vede vincitori: Sonia Bortolotti di Pontassieve (FI), Pierino Pini di Montichiari (BS), Ada Bufalini Pericoli di Magione (PG), Caterina De Martino di Catania, Gabriella Manzini di Vignola (MO), Giuseppe Frosali di Poggibonsi (SI), Yuri Gatto di Vicenza, Armando Bettozzi di Roma, Elisa Cazzato di Tricase (LE), Roberto Mestrone di Volvera (TO), Pietro Baccino di Savona, M. Ebe Argenti di Varese, Carlo Di Gifico di Genova e Gianluca Perosino di Perugia; 2) Celebrazione del 25° Anniversario dell’Accademia Alfieri; 3) Conferimento da parte del Comune di Firenze di un’onorificenza per meriti artistici al Presidente Dalmazio Masini.
Per meglio comprendere l’importanza della manifestazione è opportuno illustrare l’attività di questa associazione amatoriale, nata a Firenze nel 1983, che opera in campo artistico-letterario con lo scopo primario di diffondere la bella poesia tradizionale italiana. Questo obiettivo viene perseguito tramite una corposa serie di eventi fissi a Firenze, Genova, Abbadia San Salvatore (SI) e Rimini -il più caratterizzante è il Laboratorio di Poesia- cui si affiancano nel corso dell’anno varie letture a tema, spettacoli di poesia e musica e partecipazioni a manifestazioni. Gli eventi sono pubblicizzati tramite “L’ALFIERE”, pubblicazione trimestrale e organo ufficiale dell’Accademia e il sito http://www.accademia-alfieri.it.
L’anima di tutto questo florilegio di attività poetiche è il Presidente Dalmazio Masini, poeta, autore di testi per la canzone e il teatro, attore. Nato a Settignano, manifestò fin dall’infanzia una naturale inclinazione alla versificazione e approdato presto al lavoro, continuò da autodidatta la propria formazione. Attratto dal mondo dello spettacolo, provò a scrivere testi per la musica leggera vincendo nel 1959, giovanissimo, il concorso de “Il Musichiere”. Da lì produsse, nell’arco di una quarantina d’anni, più di 400 canzoni conseguendo il gatto d’argento di “TV Sorrisi e canzoni” e toccando l’apice con la vittoria al festival di Sanremo nel 1972 con “I giorni dell’arcobaleno” che fece poi il giro del mondo. In ambito teatrale, tra i fondatori della “Compagnia dei giovani attempati”, fu autore e interprete di commedie musicali note in Toscana, ma pervenne al successo mondiale dopo che la malattia lo aveva privato delle corde vocali quando interpretò il personaggio di Marco Antonio nel “Giulio Cesare” di Romeo Castellucci, ritrovandosi a calcare i palcoscenici di mezzo mondo (Europa, USA e Australia) e riscuotendo, col suggestivo monologo, un successo personale che lo portò sulle locandine come personaggio-simbolo di un lavoro presente al Festival di Avignon e fregiato del premio UBU in Italia.
Il grande amore della sua vita è la poesia. Dopo un primo approccio in linea con le mode novecentiste, alla fine degli anni ’70, operò la coraggiosa scelta di iniziare un percorso tutto controcorrente e coniando lo slogan “Il Dolce Stile Eterno” (titolo della rubrica da lui curata sulla rivista “Toscana arte”) auspicò il ritorno ad una poesia che recuperasse i metri e le forme della tradizione italiana e l’uso della rima come elemento centrale di bellezza. Nel 1983 fu nel gruppo di artisti toscani che fondarono l’Accademia Alfieri e nel 1989 ne divenne Presidente. Da quel momento l’Associazione crebbe fino a trovare una dimensione nazionale coi circa 200 iscritti attuali. Fondò e diresse il periodico “L’Alfiere” e curò la stampa di varie antologie. Grazie all’aiuto di alcuni collaboratori, riesce tuttora a gestire ogni attività dell’Accademia. A fronte di tanto lavoro di divulgazione, Dalmazio Masini scrive poco: le sue opere sono raccolte in un unico libro “Settignano e dintorni”. Figura carismatica, ha saputo trasmettere il suo entusiasmo a molti autori che, spronati dal suo esempio, hanno aderito a “Il Dolce Stile Eterno”, divenuto movimento letterario che, coi toni accesi dell’avanguardia, proclama la necessità del recupero formale inteso come riappropriazione del nostro antico patrimonio per rigenerarlo e si propone come il futuro della poesia così rivitalizzata. Fondandosi su questa idea, alla ricerca di forme nuove, approdò al RONDO’ ITALIANO, complessa costruzione metrica dove le rime si rincorrono per richiudersi sulla rima iniziale conferendo al testo una struttura circolare. Era il 1995: dal 1250, quando Jacopo da Lentini aveva creato il sonetto, nessuno più aveva ideato in Italia una forma metrica chiusa. La sua sperimentazione lo portò a ricercare nuove sonorità anche nel sonetto: a fine 2006 produsse così il sonetto speculare. E certamente la cosa non finisce qui. Dal racconto di questa vita si delinea la figura di un artista che anche dal punto di vista umano possiede la rara capacità di suscitare emozioni con la sua vivacità intellettuale e con la sua gioia di vivere e si comprendono le motivazioni di un riconoscimento che il Comune di Firenze conferisce a un fiorentino che ha raggiunto il massimo in ogni campo artistico cui si è accostato, portando alto il nome della nostra città in tutto il mondo e che tuttora opera in un campo, quello della poesia italiana -che proprio a Firenze affonda le radici- rendendole onore.

il miracolo dell’espressione poetica , intervista a DALMAZIO MASINI

 

Il miracolo dell’espressione poetica

intervista con

 

DALMAZIO MASINI

POETA,ATTORE AUTORE DI CANZONI

 

Il canto di questo poeta si alza limpido e puro sul panorama poetico moderno privo di vere novità ,quest’uomo che ha fatto dell’esprimersi in versi e rime una ragione di vita ,è una delle voci più nobili della cultura Italiana .

E’ nato a Firenze dove vive e opera. Tutte le sue poesie sono raccolte nel volume SETTIGNANO E DINTORNI stampato nel 1983 a cura dell’AccademiaVittorio Alfieri (la terza ristampa ampliata è del 2003) – Dal 1989 è presidente dell’Associazione Accademia Alfieri per la quale nel Gennaio dello stesso anno fondò e ancora dirige il periodico L’ALFIERE/Dolce StileEterno. Debuttò giovanissimo, come autore, nel mondo della canzone e atutt’oggi sono quasi 500 i suoi brani editi tra i quali il più noto I GIORNI DELL’ARCOBALENO , nell’interpretazione di Nicola Di Bari nel 1972 vinse ilFestival di Sanremo (altri premi prestigiosi; il Gatto d’argento di Sorisi ecanzoni nel 1971 e il San Valentino d’oro nel 1999) – Nel 1983, a Firenze,fu tra i fondatori del gruppo teatrale I GIOVANI ATTEMPATI per il quale nei15 anni di vita della compagnia fu attore e autore delle 5 commedie musicalimesse in scena. Poi nel 1997 fu chiamato a far parte del prestigioso GruppoTeatrale “Societas Raffaello Sanzio” come protagonista del loro GIULIOCESARE, opera di successo che fu portata nei maggiori teatri europei ed ebbe anche due tourene’e in America e due in Australia/Nuova Zelanda e rimase in scena sino alla primavera del 2003. Attualmente è tornato a vivere a tempo pieno la sua prima passione, la POESIA ed è fondatore del movimento IL DOLCE STILE ETERNO per una nuova poesia degli anni 2000 che recuperi tutte le più belle forme della poesia italiana di tutti i tempi. Autore di molti sonetti a lui si deve l’invenzione della forma RONDO’ ITALIANO (le quartine incatenate ). Sempre alla ricerca di innovazioni stilistiche ricodiamo anche il suo “sonetto speculare”.

Un uomo fuori del comune anche perchè alla fine degli anni ’90 un tumore alla laringe lo costringe ad un’operazione che lo priva per sempre delle corde vocali ,ma la sua tenacia, il suo temperamento che non si arrende mai nemmeno difronte a questa beffa atroce del destino ,lo aiutano a superare questo handicap e a ricostruirsi una” voce “ particolare dal caratteristico timbro con la quale come detto nel curriculum reciterà con la compagnia “Societas Raffaello Sanzio”l’impegnativo ruolo di Antonio nel cast del “Giulio Cesare”

Un poeta puro che non si è piegato ai facili clientelismi ,che non ha accettato facili alleanze per emergere ,dalle idee chiare e impegnative . Nel corso di un recente incontro gli ho rivolto alcune domande per meglio conoscerlo incuriosita da questa sua vita particolare e lui gentilmente come sempre ha accettato di rispondermi:

Quando comincia il tuo amore per la letteratura?>

1 – Non saprei dire. Già a 4 anni imparavo a memoria le filastrocche dei libretti che mia madre mi leggeva. In seguito fui accanito lettore di giornalini e riviste per adolescenti. Partecipavo a concorsi e pubblicai qualche testo già all’epoca delle Scuole Medie.

 

> sei stato a contatto anche con il mondo della musica ce ne vuoi parlare? > hai anche fatto esperienze teatrali? >

2 – Nel 1959, quando avevo 20 anni vinsi un concorso indetto da un settimanale della Mondadori e uscì la mia prima canzone, “Uscita da un quadro di Modigliani”, che ebbe 3 o 4 versioni discografiche tra le quali quella di Achille Togliani che fu presente in parecchi programmi radiofonici e televisivi. Quell’anno mi iscrissi anche alla SIAE: pertanto considero proprio il 1959 l’inizio della mia carriera professionale come autore di canzoni che mi ha visto attivo sino a 5 o 6 anni fa. In questi più di 40 anni di attività ho pubblicato circa 450 canzoni tra le quali la più famosa, “I Giorni dell’Arcobaleno”, cantata da Nicola Di Bari, vinse il Festival di Sanremo del 1972.

Sono stato impegnato in operazioni teatrali a vario livello. Nel 1983 fui uno dei fondatori del Gruppo Teatrale “I Giovani Attempati”, compagnia amatoriale fiorentina che ebbe un certo successo e nella quale ebbi il doppio ruolo di interprete e autore di tutte le 5 commedie musicali messe in scena fino al 1996, anno in cui il gruppo si sciolse. Poi dal 1997 al 2003 fui chiamato a far parte del prestigioso cast del “Giulio Cesare” messo in scena dalla “Societas Raffaello Sanzio” e con questo, nel ruolo di “Antonio” per la regia di Romeo Castellucci, ho calcato i palcoscenici dei più importanti teatri di mezzo mondo.

Quando e perché è nata l´esperienza della rivista l’Alfiere?>

> Che cos´è cambiato dal 1985 a oggi nella rivista? Quali sono le novità introdotte i cambiamenti in corso d´opera?>

Nel 1983 fui invitato a partecipare, come socio fondatore, alla costituzione dell’Associazione “Accademia Vittorio Alfieri”, della quale nel 1989 fui chiamato alla presidenza, e fu allora che fondai il periodico L’Alfiere, allora di 8 pagine e oggi, con l’inserimento dell’inserto “Il Dolce Stile Eterno” pervenuto alle 16 pagine..

 

> Come giudichi questi VENTICINQUE anni di attività?>

5 – Anche se l’Associazione fu fondata nel 1983, e quindi anagraficamente ha 25 anni di vita, in realtà la sua crescita è iniziata dopo il 1988. E’ sicuramente difficile pilotare oggi un’associazione di poeti quando si ha il coraggio di rifiutare la “cattiva poesia” che imperversa in ogni luogo. Per questo il nostro gruppo è composto da circa 190 e non da 500 persone.

 

> Organizzate anche deilaboratori di scrittura ed avete tante attività anche in altre città oltre a Firenze , ce ne vuoi parlare?>

6 – Abbiamo una sede operativa molto attiva a Genova e due punti di incontro fissi al di fuori della sede fiorentina: Rimini, ove organizziamo da più di 10 anni un raduno nazionale di una settimana a fine Luglio e Abbadia San Salvatore, in provincia di Siena, dove animiamo ogni anno due incontri nazionali rispettivamente di 3 – 4 giorni a inizio Giugno e di 2 giorni a metà Ottobre. Questo nell’intento di offrire ai soci più vaste e differenziate platee.

> Che cos´è il convegno di poesia per la riviera adriatica e quando si svolge?>

Da oltre 10 anni è consuetudine della nostra Associazione organizzare, nell’ultima settimana di Luglio, un incontro nazionale dei soci all’Hotel Ivano di Rimini-Rivabella nel corso del quale si unisce l’utile di una serie di scambi di opinioni artistiche al dilettevole di ore di relax su una delle più belle spiagge adriatiche. Poi a metà vacanza, nel pomeriggio del mercoledì, in collaborazione con l’Università per la Terza Età e col patrocinio dell’Unione Albergatori di Rimini abbiamo a disposizione il Salone del Museo Civico per organizzare un Recital con le nostre poesie.

 

 

> cosa offrite agli scrittori esordienti? >

Ai poeti esordienti noi intendiamo offrire diversificati punti in cui esibirsi, la possibilità di pubblicare sul nostro giornale, ma più che altro la possibilità di frequentare gratuitamente i nostri Laboratori di Poesia, fissi e itineranti. Attualmente il Laboratorio a cadenza più regolare è quello che teniamo ogni giovedì pomeriggio a Firenze, presso Il Centro Socio-culturale Il Fuligno, Via Faenza, 52 che Mario Macioce dirige da oltre 10 anni con indubbia capacità. Da 3 anni abbiamo iniziato una attività laboratoristica anche a Genova, con incontri mensili presso la Stanza Della Poesia di Palazzo Ducale, a cura di Elena Zucchini.

> esiste una casa editrice accanto alla rivista?>

No, non siamo editori. Pubblichiamo solo il trimestrale L’Alfiere/Dolce Stile Eterno e una antologia annua di una sessantina di pagine con le nuove poesie dei soci.

 

> Che cosa pensi della situazione del mercato letterario italiano?>

  • Il mondo letterario italiano mi sembra generalmente ancora sano e molta gente continua a leggere volentieri romanzi e saggi di ogni genere. L’eccezione è il mercato della Poesia dove le troppe persone che si autodefiniscono poeti e che stampano, a loro spese, anche più di un libro all’anno di pessima qualità, hanno creato una terribile confusione nei possibili lettori che non sapendo come districarsi preferiscono ignorare questo genere letterario. Credo comunque che l’origine di questa anomalia sia più a monte e da ricercarsi nella “cattiva lezione del novecento” che troppo spesso ha teso a confondere i due generi (intendo Poesie e Prosa) disorientando i lettori più volenterosi e nel contempo facendo credere a tutti coloro che possiedono un quaderno, una penna e il denaro per pagarsi la stampa di 200 libretti in tipografia di potersi definire poeti solo spezzettando le righe di banalissimi pensieri.

  • L’incontro con DalmazioMasini è concluso però ci ha lasciato oltre alla sensazione di grande forza d’animo e di solarità, per ricordo di questo piacevole incontro una sua poesia che dedico a tutti voi come messaggio di speranza e di forza.

IL PREZZO

 

Volevo l’onda calma e la tempesta

Il vino e l’acqua, il cielo e l’arenile,

gli alberi, enormi re della foresta

e le tenere erbette dell’aprile.

 

In cambio avrei donato solo file

di versi da cantare ogni momento,

certo d’essere il capro dell’ovile,

quello che solo vale più di cento.

 

E più che avevo e meno ero contento

negli anni accesi dell’età più forte,

quando ambizioso come un monumento

sognai perfin di vincere la morte

 

Ora che ho spalancato le mie porte

a una realtà che mai volli vedere

neppure un’ombra siede alla mia corte,

e nessun verso nasce al mio cantiere

 

Niente sono riuscito a trattenere

sprecando ad una ad una ogni occasione

per declinare sempre il verbo avere

e recitar la parte del leone.

 

 

Oggi mi basterebbe l’emozione

di un fresco bacio a risvegliarmi in festa

e in cambio di quest’ultima illusione

darei tutta la vita che mi resta.

 

DALMAZIO MASINI

 

 

a breve l’emittente online radioblablanetwork.net trasmetterà uno spazio dedicato al poeta DALMAZIO MASINI nella fascia oraria 08,30-14-18

sulla stessa emittente potrete ascoltare altri interventi di poeti soci dellAccademia Alfieri eno, durante la trasmissione del programma condotto da Tiziana Curti VETRINE D’AUTORE